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Lega Serie A: Luigi De Siervo scelto come nuovo amministratore delegato

Luigi De Siervo è il nuovo amministratore della Lega Serie A.  Il via libera alla sua nomina è arrivata alla terza votazione: De Siervo ha ottenuto 15 voti, uno in più del quorum richiesto, superando Matteo Mammì, ex manager Sky, che ha raccolto 4 preferenze.

Nelle prime due tornate De Siervo si era fermato rispettivamente a 11 e 13 voti.

Nato a Firenze nel 1969, De Siervo si è laureato in Giurisprudenza con lode presso l’Università degli Studi di Firenze e ha esperienza ultraventennale nel settore dei media e dei diritti tv. Prima di lavorare in Infront, nel 1999 è entrato in Rai, dove ha ricoperto ruoli di primo piano nell’area commerciale e progettuale, fino a essere nominato nel giugno 2014 amministratore delegato di Rai Com SpA, la società commerciale del servizio pubblico televisivo italiano. Nel giugno 2016 è stato nominato ad di Infront Italia, che della Lega è advisor.

“La Lega da oggi non è spaccata in due fazioni ma è una sola”, ha detto De Siervo, che subentra a Marco Brunelli, ex dg e negli ultimi mesi amministratore delegato ad interim [1]. “Ringrazio le squadre per la fiducia, metterò al servizio della Lega i miei 28 anni di lavoro”, ha aggiunto ringraziando Brunelli “per il lavoro eccezionale”.

Luigi De Siervo (Foto Piero Cruciatti / LaPresse)

Tra le priorità del suo ruolo, De Siervo ha indicato la lotta “senza quartiere alla pirateria, e protezione delle risorse legate alle betting company”.

“Il problema del calcio italiano è la pirateria. In Italia c’è stata fino ad oggi una tolleranza troppo alta: bisogna guardare alle pratiche migliori, quelle francesi e inglesi, e chi viola la legge deve poter essere perseguito. Il sistema industriale dei contenuti, che siano cinematografici, musicali o calcistici, non può essere un business della criminalità organizzata. Il sistema si deve remunerare, e oggi alcune squadre europee hanno più risorse perché vivono in un sistema più ‘safe’ in cui la pirateria non esiste: pagano più persone e pagano meno”. Il nuovo ad della Lega A ha confermato che parteciperà ai prossimi tavoli di confronti con il governo. “Il divieto di promuovere società di betting sul campo di gioco è un’emerita sciocchezza: posso capire l’intendimento apprezzabile del governo di evitare una pressione sull’utente finale a scommettere durante la partita, ma le risorse del marchio lungo il campo creano un problema di antitrust. In Inghilterra – ha notato – 14 squadre su 18 hanno il betting sponsor sulla maglia. Oggi le betting company sono il più grande investitore nel calcio e bisogna evitare di danneggiare il calcio italiano. Esiste una formula per tenere insieme tutto: il limite che oggi il governo vuole, può essere limitato al mondo delle televisioni”.

“E’ presto dire” se ripartirà il canale della Lega Serie A, ma “la Lega deve costruire un’identità di prodotto forte. C’è tempo, in un anno e mezzo dobbiamo arrivare a concepire dei contenuti, da fornire al maggior numero possibile di persone”.  “L’idea è analizzare tutte le possibilità e gli scenari. Quando usciranno i numeri di Dazn sarete tutti colpiti”, ha assicurato il manager, che sarà in carica per i prossimi due anni. “E’ una sfida professionale molto importante. E’ un orizzonte temporale molto breve ma sono convinto di fare brevissimo e conquistarmi sul campo la conferma”, ha detto, chiarendo che la vendita dei diritti tv per il 2021/2024 “verrà esaurita in questo biennio. Non arriveremo lunghi. Aprire uffici della Lega all’estero? Lo decidono assemblea e Consiglio, la direzione è quella. Con questo identico ruolo per la Rai – ha aggiunto – ho gestito lo sviluppo internazionale, come canale televisivo e come distribuzione, aprendo uffici all’estero. Ho gestito l’export del prodotto italiano”.

“Conosco De Siervo dall’inizio della mia attività in Lega, sono sicuro che lavoreremo molto bene insieme. E’ un profondo conoscitore di questo mondo, anche per le sue precedenti esperienze professionali, non ultime quelle in Rai. Ha le competenze per far crescere i nostri fatturati e prodotti”, ha detto invece il presidente della Lega Gaetano Miccichè che ha poi anche annunciato il prossimo impegno di Brunelli in Figc. “Brunelli”, ha spiegato, “resterà con noi tutto il mese di gennaio: questo faciliterà i passaggi di consegna. Marco ci lascia per andare a occupare una posizione di ulteriore prestigio, prima come direttore generale della Figc e successivamente come segretario generale”.