Fieg, sconcerto per l’imposta sui servizi digitali. Riffeser: web tax sia strumento per riequilibrare concorrenza

“Sconcerto e stupore per la nuova imposta sui servizi digitali proposta dal governo. Una imposta che colpisce i ricavi anche delle aziende italiane del settore già soggette al prelievo ordinario, con una nuova tassa che rischia di deprimere ulteriormente i bilanci delle imprese”. E’ il commento di Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, sull’imposta sui servizi digitali messa a punto dal governo nella legge di Bilancio.

Andrea Riffeser Monti (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

“La web tax, ha spiegato il presidente della Federazione degli editori in una nota, dovrebbe essere uno strumento per il riequilibrio della concorrenza dei diversi operatori nel mercato digitale e per far pagare le tasse a chi oggi non le paga in Italia, ma non può costituire un alibi per una forma generalizzata di nuova tassazione sulle imprese italiane del settore con il rischio di riduzione degli investimenti e della occupazione”.

 

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