Tosinvest offre 10 milioni in 5 anni per la Gazzetta del Mezzogiorno

La Tosinvest conferma l’interesse per l’acquisto della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’, il principale quotidiano in Puglia e in Basilicata, per il quale è disposta a pagare 10 milioni di euro. A riferirlo l’Adnkronos che ha potuto visionare la manifestazione di interesse non vincolante che la holding della famiglia Angelucci ha depositato per l’acquisizione del ramo di azienda che fa capo alla Edisud.

Nel sottolineare di essere a conoscenza del provvedimento di sequestro dei beni riferibili a Edisud (società di cui è azionista di maggioranza con oltre il 69% Mario Ciancio Sanfilippo) emesso dal Tribunale per le Misure di prevenzione di Catania, la società conferma l’interesse per l’operazione “volta, tuttavia, non già al conseguimento della titolarità di quote societarie come inizialmente ipotizzato, ma all’acquisizione del ramo di azienda che gestisce l’edizione e la pubblicazione” del quotidiano.

Il corrispettivo economico della proposta è significativamente inferiore ai 16 milioni di euro dell’ultima valutazione, risalente a quando Domenico Ciancio Sanfilippo era ancora in sella, ed è pari a 10 milioni “onnicompresivo di ogni accessorio di Legge” che la società propone di versare in 60 rate mensili costanti e di pari importo “a far data dall’efficacia dell’accordo”.

La Tosinvest, prosegue l’Adnkronos, nella manifestazione di interesse non vincolante firmata dal presidente Giampaolo Angelucci, si dice disponibile a sottoscrivere un contratto preliminare di cessione e a versare una caparra confirmatoria.

Il ramo d’azienda, precisa il documento, è costituito oltre che dalla testata del quotidiano da “un numero di dipendenti pari a 50 giornalisti oltre al direttore e quattro poligrafici; i dipendenti che faranno parte del ramo d’azienda verranno scelti all’esito della vostra iniziativa nel rispetto delle procedure di legge e dovranno rendere le proprie prestazioni a tempo pieno”.

La manifestazione di interesse deve passare all’esame dei commissari giudiziari che, sempre secondo quanto si apprende, sarebbero intenzionati a mantenere integra l’azienda almeno fino alla decisione della Corte d’Appello, che potrebbe anche pronunciarsi per il dissequestro dei quotidiani. L’udienza dovrebbe aver luogo a stretto giro, il 15 gennaio.

Il 22 gennaio, invece, è previsto un nuovo incontro della task force per le crisi industriali presso la Regione Puglia a cui prendono parte sia l’azienda con i commissari giudiziari che i sindacati dei dipendenti, poligrafici e giornalisti.

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