HuffPost Italia è solido e in utile. Gedi risponde a ItaliaOggi

Gedi, editrice del quotidiano online diretto da Lucia Annunziata, risponde all’articolo ‘Open, i concorrenti non brillano’ pubblicato ieri su Italia Oggi.  L’autore del pezzo, Claudio Plazzotta, prende in esame i bilanci delle principali testate digitali italiane dove  emergono “pochi ricavi e molti rossi fatta eccezione per Citynews e Fanpage”.

In particolare il quotidiano giallo scrive che “il sito diretto da Lucia Annunziata ha chiuso con un valore della produzione di due milioni di euro, esattamente analogo al risultato 2016, con un utile di 169 mila euro ottenuto solo grazie a una più o meno analoga riduzione dei costi del personale, e con alcuni contratti di collaborazione trasformati in prestazioni di lavoro autonomo. In sostanza, tutte queste iniziative che avrebbero dovuto terremotare il mondo dei media si sono poi ritagliate un loro piccolissimo giardinetto nel mare magnum dell’informazione, senza sconvolgere nulla e nessuno”.

Immediata la replica di Gedi  che precisa come nell’articolo “si fanno alcuni riferimenti a HuffPost Italia nei quali non ci riconosciamo. HuffPost è nato senza la pretesa di “spazzare via l’informazione tradizionale”, nessuna velleità di questo tipo. L’iniziativa è nata per arricchire e completare l’informazione esistente, non certo per eliminarla, in un percorso di sviluppo coerente e di successo (e non è certo partita “con tutt’altri presupposti…”).

“La sfida è riuscita”, prosegue la nota del gruppo editoriale, “il giornale online chiuderà anche il 2018 in attivo, per il terzo anno consecutivo, con un rapporto fra utile e valore della produzione che sfiora il 10 per cento nella media triennale. Un risultato tutt’altro che scontato in uno scenario di mercato non certo florido per l’editoria nel suo complesso. Tutto questo con una redazione stabile e dati di traffico in costante crescita, come testimoniato dalle rilevazioni Audiweb (Hp è nella top 15 dei siti d’informazione italiani) e dalla sempre più solida reputazione conquistata nello scenario editoriale italiano, confermata dal fatto che si è attestato fra le prime tre fonti di consultazione sul web dei parlamentari italiani (indagine Quorum/Youtrend)”.

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