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Supercoppa, anche BeIn sport contro il match a Gedda. L’accusa del network: i sauditi sostengono la pirateria

Si allunga l’elenco di quanti si oppongono alla scelta dell’Arabia Saudita come Paese ospitante della partita di SuperCoppa Italiana. A protestare questa volta BeIN Sports, network tv del Qatar, che da tempo accusa il paese saudita di sostenere la pirateria.

Stando a quanto segnatalo da Al Jazeera, l’ad di Bein Sports, Yousef al Obaidly, avrebbe scritto all’amministratore delegato di Lega Serie A, Luigi De Siervo, chiedendo di partecipare insieme alla comunità internazionale alla lotta contro la pirateria, considerando anche l’ipotesi di giocare il match in altre località. “Tra tutti i Paesi al mondo che potevate scegliere per ospitare la vostra partita, avete scelto l’unico Paese che sostiene a livello statale il furto dei vostri contenuti su scala industriale”, ha scritto Al Obaidly.

Ricardo Rodriguez e Paulo Dybala durante la partita di campionato Milan-Juve (Foto ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

“Se la partita si dovesse giocare (in Arabia Saudita), la Serie A avrà fallito nel rispettare i suoi doveri nei confronti dei suoi club membri e della più ampia comunità sportiva i cui diritti di proprietà intellettuale e flussi di entrate sono minacciati dalle azioni di BeoutQ”, ha affermato ancora il manager, citando un tipo di decoder – il BeoutQ appunto – che prende illegalmente il segnale satellitare dal canale del Qatar.

Già nelle scorse settimane si erano accesi i riflettori su questo device, con  l’Organizzazione mondiale del commercio che ha approvato la richiesta dal Qatar di istituire un gruppo di esperti per indagare sull’Arabia Saudita per presunto hacking ai danni di BeIn Sport.