Di Maio invia memoria difensiva a Odg Campania. Il legale: frasi su giornalisti non contro tutta la categoria

In viaggio verso Strasburgo per impegni istituzionali, il vicepremier Luigi Di Maio ieri non si è presentato alla riunione del Consiglio di disciplina dell’OdG della Campania, presieduto da Maurizio Romano, che lo aveva convocato dopo il deferimento per i commenti sugli operatori dell’informazione successivi all’assoluzione del sindaco di Roma Virginia Raggi.

Il vicepremier, pubblicista, ha delegato l’avvocato Maurizio Lojacono, presentando una memoria difensiva di quattro pagine. “Le parole usate da Di Maio per commentare l’assoluzione di Virginia Raggi non erano rivolte a tutta la categoria dei giornalisti ma a coloro che fanno un uso politico della cassa di risonanza offerta dalla stampa. Comunque si esprimeva nel suo ruolo di uomo politico, non di giornalista”, ha spiegato il legale, sostenendo che il vicepremier “avrebbe voluto essere presente ma non voleva che si equivocasse una sua richiesta di rinvio. Ha deciso però di investire un legale per essere rappresentato in maniera ufficiale, mostrare deferenza e rispetto al consiglio di disciplina e presentare le sue interpretazioni preliminari”.

Luigi Di Maio (foto: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

“Indipendentemente dai toni usati che erano forti, c’è un equivoco di base. Quella critica per quanto aspra non era rivolta alla categoria dei giornalisti, ma a taluni che sono stati censurati per una mancanza di imparzialità, perché non riferivano la verità dei fatti, secondo la valutazione di Di Maio”.
Il legale ha ricordato anche che la convocazione era “preliminare per chiarimenti” e che “la base di partenza del deferimento è probabilmente errata perché è stato rilevato che Di Maio avrebbe fatto quelle affermazioni in un articolo di stampa mentre era un comunicato politico pubblicato sul blog dei Cinque Stelle che non è un giornale. Il consiglio di disciplina già in passato ha sancito che quando un soggetto ricopre più qualifiche bisogna verificare in che veste ha avuto un certo comportamento e Di Maio ha chiarito che parlava come ministro, pur prescindendo dalla questione dell’immunità parlamentare”. Lojacono ha assicurato che, in caso di una nuova convocazione, Di Maio sarebbe disponibile a presentarsi di persona.

Sulla base della memoria i consiglieri dell’organo di disciplina potranno ora prendere una decisione o riconvocare Di Maio. Preso atto della memoria, “il Consiglio, ha spiegato il presidente Maurizio Romano, fisserà una prossima riunione in cui valuterà questa memoria difensiva, e stabilirà se esprimersi solo sulla memoria o convocare di nuovo Di Maio”.

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