Stretta di Facebook sugli spot elettorali. Solo chi risiede nei Paesi al voto potrà comprare inserzioni

Facebook introdurrà regole più severe per le pubblicità politiche sul social nei Paesi in cui nel 2019 si terranno elezioni importanti. A Unione Europea, India, Nigeria e Ucraina saranno estese le norme sugli spot elettorali che sono state messe a punto per evitare interferenze nel voto.

Lo segnala l’agenzia Reuters, che ha intervistato due manager della compagnia di Menlo Park. A partire da oggi in Nigeria, dove il 16 febbraio si terranno le elezioni presidenziali, solo le persone che dimostrano di risiedere nel Paese potranno pubblicare inserzioni elettorali. Stessa cosa da febbraio in Ucraina, che andrà alle urne il 31 marzo. In India, al voto in primavera, gli spot elettorali e i loro acquirenti saranno inseriti in un archivio online consultabile che sarà conservato per sette anni. Anche in Ue, in vista del voto di maggio, saranno adottate misure volte a garantire la trasparenza e l’acquisto di spot da parte di persone ed enti legittimati a farlo.

Katie Harbath

L’approccio diversificato in base ai Paesi chiamati alle urne è solo temporaneo. “Il nostro obiettivo è arrivare a una soluzione globale”, con strumenti validi per tutte le nazioni, che saranno introdotti entro fine giugno, ha spiegato Katie Harbath, direttrice delle politiche globali di Facebook. Fino a quel momento, “dobbiamo guardare alle diverse elezioni e a cosa possiamo fare”.

Le nuove politiche di Facebook sono un effetto del Russiagate, l’inchiesta sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca a fine 2016. L’inchiesta ha dimostrato l’esistenza di una fabbrica russa di troll che ha pubblicato spot elettorali su Facebook, Twitter e Google per orientale il voto americano. In seguito allo scandalo, autorità di diversi Paesi nel mondo hanno fatto pressione su Facebook, chiedendo l’introduzione di misure in grado di porre un freno alle interferenze nelle elezioni.

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