Il Sistema Integrato delle Comunicazioni vale un punto di Pil (17,5 mld). Agcom: il 62% delle risorse in mano a 10 gruppi (tra cui Facebook e Google)

Nel 2017 il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) vale 17,5 miliardi di euro (l’1,01% del Pil), registrando una riduzione dello 0,9% rispetto al 2016.  ll 62% delle risorse risulta in mano a dieci big: Comcast/Sky, Fininvest, Rai Google, Cairo, Gedi, Facebook, Discovery, Italiaonline e Gruppo 24 Ore.

Il presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani (foto ANSA/GIORGIO ONORATI)

L’area radiotelevisiva conferma il proprio primato per incidenza sul totale (51%), mentre scende al 22% il peso complessivamente esercitato da quotidiani, periodici, agenzie di stampa ed editoria annuaristica.

Cresce l’incidenza sul SIC dell’area che include l’editoria elettronica e la pubblicità online (14%), laddove il
peso del settore cinematografico registra una flessione, attestandosi al di sotto del 5%. Pressoché stabile rimane l’incidenza degli altri comparti, quali pubblicità esterna (2%) e “below the line” (7%).

È quanto emerge dalla chiusura del procedimento per la valutazione delle dimensioni economiche del SIC per l’anno 2017, deliberata dal Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Sulla base delle informazioni raccolte, Agcom ha determinato la distribuzione delle quote dei principali soggetti presenti nel SIC, da cui si rileva come nessuno di essi abbia realizzato nel 2017 ricavi superiori al limite del 20% previsto dall’art. 43, comma 9, del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (TUSMAR). A tale riguardo, si evidenzia che i primi dieci gruppi operanti nel Sistema Integrato delle
Comunicazioni rappresentano congiuntamente – con quasi 11 miliardi di euro – il 62% delle risorse totali. In particolare, le quote più rilevanti sono detenute da Comcast Corporation/Sky (15,4%), Fininvest
(15,2%) e RAI Radiotelevisione Italiana (14,1%). Seguono Google (4,1%), Cairo Communication (3,8%), GEDI Gruppo Editoriale (3,2%), Facebook (2,7%), Discovery (1,3%), Italiaonline (1,3%) e Gruppo 24
Ore (1,1%).

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Inpgi, continuano le tensioni. Crimi: grave che Governo non possa essere presente in Cda

Inpgi, continuano le tensioni. Crimi: grave che Governo non possa essere presente in Cda

Inpgi, Lorusso replica a Crimi: istituto nel mirino. Sostituire membri di nomina governativa è prerogativa dell’Esecutivo

Inpgi, Lorusso replica a Crimi: istituto nel mirino. Sostituire membri di nomina governativa è prerogativa dell’Esecutivo

Mediaset: dopo Dailymotion, anche Vimeo condannata a risarcire 5 milioni per pirateria

Mediaset: dopo Dailymotion, anche Vimeo condannata a risarcire 5 milioni per pirateria