Rcs, Cairo: nel 2019 puntiamo allo sviluppo digitale. Conti in linea con obiettivi di riduzione debito

“Stiamo lavorando per far sì che il 2019 sia un anno positivo con obiettivi da raggiungere di sviluppo del digitale”. Lo ha affermato Urbano Cairo, presidente e ad del gruppo editoriale di via Solferino, intercettato a margine della Mid Cap Conference di Mediobanca, svoltasi il 17 gennaio, parlando dei progetti per i prossimi mesi di Rcs.

Il digitale, ha spiegato Cairo, è un settore “nel quale siamo già presenti in maniera importante: Rcs ha un fatturato digitale di circa 160 milioni su poco meno di 980 milioni di fatturato, quindi parliamo del 17% ma vogliamo chiaramente svilupparlo. Abbiamo 133mila abbonamenti digitali ma vogliamo crescere in maniera importante”.

Il presidente e ad di Rcs, Urbano Cairo (Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Sui conti, e in particolare rispondendo a chi chiedeva se nel 2018 Rcs abbia raggiunto il target di riduzione dell’indebitamento al di sotto dei 200 milioni di euro, il manager ha detto: “Essendo quotati dobbiamo aspettare per dirlo, ma sicuramente stiamo cogliendo gli obiettivi di riduzione del debito che avevamo”. “Lo diremo nelle sedi giuste, quando avremo il consiglio di amministrazione, adesso stiamo approntando i conti dell’anno e del trimestre, appena saremo pronti comunicheremo tutto, ma sicuramente saremo in linea con quanto previsto”, ha spiegato poi, dicendosi anche “ottimista” sul ritorno al pagamento della cedola dato che “l’andamento finale dei conti” è “buono”. “Vediamo l’andamento finale dei conti, che è buono; dopodiché il Cda farà una proposta all’assemblea ma non voglio anticipare”. “Io sono presidente e maggiore azionista”, ha precisato Cairo, “però credo sia giusto rispettare Cda e assemblea”.

Parlando delle altre attività del gruppo, Cairo ha segnalato che l’editrice Solferino “sta facendo bene con i libri”, e poi ha ricordato il fresco lancio della Rcs Academy “business school a cui teniamo molto e che vogliamo far crescere rapidamente”.
Per La7 ha parlato di “numeri impressionanti sia come fatturati pubblicitari che come ascolti”. Nei primi 15 giorni di gennaio, ha rilevato Cairo, “stiamo crescendo di un altro 15% come ascolti”.

Sullo scontro giudiziario tra il gruppo editoriale e il fondo Blackstone per la vendita della sede di via Solferino, Cairo ha detto: “C’è un arbitrato che deve partire, noi abbiamo nominato l’arbitro e loro anche, adesso i due arbitri dovranno nominare un presidente, quindi la situazione sta procedendo’, ma ‘noi abbiamo fatto questa cosa perchè riteniamo di avere giuste argomentazioni”. “Io non sono nè avvocato nè veggente, quindi non voglio dire altro su una cosa che sta nascendo, che è l’arbitrato. Rispetto chi dovrà giudicare sul tema”, ha aggiunto.

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