Askanews, il Cdr: dall’azienda atteggiamento di chiusura su qualsiasi proposta. La replica: notizie false che aggravano le difficoltà

Ferma condanna per “la decisione dell’azienda di chiudere la porta a qualsiasi proposta di trattativa che possa consentire di gestire la crisi dell’agenzia senza macelleria sociale, confermando invece il concordato preventivo e la parallela richiesta di 27 esuberi”. Lo affermano i giornalisti di Askanews in una nota, diramata dopo un incontro in Fieg avvenuto ieri 17 gennaio.

I giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews protestano dalla loro sede di fronte alla sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio (foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“I giornalisti sono ancora senza stipendio e rischiano di non vedere le retribuzioni anche nei prossimi mesi. Nonostante questo il Cdr si è presentato oggi al tavolo Fieg con una serie di proposte costruttive che avrebbero consentito di evitare un pericoloso concordato preventivo, mettere in sicurezza i conti e impostare il risanamento dell’agenzia”. “A tutte queste proposte, che includevano anche un ennesimo sacrificio dei lavoratori, la risposta è stata: no”.

“L’azienda di Luigi Abete, nonostante le sollecitazioni della delegazione sindacale e del Comitato di redazione, ha addirittura rifiutato di avviare un negoziato con il Dipartimento Editoria per una possibile transazione sul credito vantato per i servizi resi. Un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile contro cui, si legge in conclusione, l’assemblea conferma lo stato di agitazione e metterà in campo ogni azione possibile per tutelare l’azienda e i giornalisti”.

 

La replica dell’azienda:

“In risposta a quanto riportato nel comunicato stampa del Comitato di Redazione di Askanews dello scorso 17 gennaio 2019, la Società risponde opponendosi alla diffusione di notizie false che generano un danno per l’azienda, tanto più nel momento di estrema difficoltà che sta attraversando”. E’ quanto si legge in una nota.

“La Società si è impegnata a fare il possibile per garantire continuità alle attività di Askanews e per tutelare il futuro dei lavoratori, fin dall’inizio del contenzioso con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria”, prosegue la nota.

“I vertici di Askanews infatti non hanno mai interrotto il dialogo e la negoziazione con il Dipartimento, con cui hanno mantenuto rapporti all’insegna del rispetto reciproco, nonostante la situazione di grave difficoltà. A dimostrazione di ciò, era già in programma da tempo un incontro, che si svolgerà nei prossimi giorni, con i vertici del Dipartimento per l’informazione e l’editoria per un aggiornamento sul tema” conclude la nota.

 

La posizione della Fnsi:

“La chiusura di Askanews al confronto è un atto di irresponsabilità delle cui conseguenze l’azienda dovrà farsi carico in ogni sede”. Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana, Associazione Stampa Romana, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Associazione Stampa Toscana.

“Grave e inaccettabile – accusa il sindacato in una nota – è che l’azienda si sia presentata al tavolo di trattativa con il chiaro intento di farlo saltare. Il rifiuto di misure alternative agli esuberi e ai licenziamenti va nella direzione dell’apertura di una fase all’insegna della macelleria sociale.

Il sindacato dei giornalisti continuerà ad essere al fianco del comitato di redazione e dei colleghi in tutte le iniziative che saranno intraprese in ogni sede per tutelare e salvaguardare un patrimonio di professionalità che l’editore sta provando a smantellare in nome di altri interessi”.

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