Copyright Ue: governi divisi sul testo finale. Salta la riunione tra le tre istituzioni prevista oggi

Ancora uno slittamento per la controversa direttiva europea sul copyright. I governi Ue, nell’incontro del 18 gennaio non hanno dato il via libera alla presidenza di turno per negoziare assieme alle altre istituzioni (Parlamento e Commissione Ue) il testo definitivo nella riunione che era fissata per oggi. A votare contro sarebbero stati Italia, Belgio, Olanda, Svezia, Finlandia, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Lussemburgo e Portogallo, con la presidenza di turno, romena, che ha quindi cancellato la riunione prevista per oggi.

CC0 Creative Commons

I punti ancora aperti, su cui gli Stati non hanno ancora raggiunto una posizione definitiva, sono sempre gli stessi da mesi. Uno è l’articolo 11, che obbligherà le piattaforme che postano frammenti di testi (snippet), come Google News, a procurarsi una licenza dagli editori. Gli ambasciatori dei Paesi Ue avrebbero dovuto accordarsi sul tipo di contenuti che sarebbero stati protetti dalla ormai cosiddetta ‘snippet tax’.

L’altro punto controverso è l’articolo 13, che obbligherà le piattaforme come YouTube a creare filtri per monitorare l’upload di contenuti, per assicurare che il copyright non venga violato. Nell’attuale formulazione, le piattaforme diventeranno anche responsabili per le violazioni dei diritti d’autore dei loro utenti.

Sta ora alla presidenza romena decidere come procedere, anche se il tempo rimasto è molto poco: una volta che i governi avranno trovato un accordo sul testo definitivo da inviare al trilogo, servirà un accordo tra le istituzioni, e poi il Parlamento Ue dovrà esprimersi entro aprile, prima del suo scioglimento per le europee.

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