Libri, incontro Bonisoli-associazioni per rilancio del settore. Levi (Aie): misure per ridare centralità a lettura

Primo incontro a Milano tra il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, e i rappresentanti dell’industria libraria, nell’ambito di un tavolo che ha l’obiettivo, nel giro di due mesi, di scattare una fotografia del settore, modificare o rafforzare le norme e gli incentivi e aumentare il numero di lettori.

Accanto al ministro Bonisoli e ai rappresentanti del Mibact, presenti i principali attori del settore: Aie (Associazione italiana editori), Ali, Sindacato italiano librai e cartolibrari, Adei, Emme Libri e Amazon per il digitale.  “Abbiamo ascoltato le principali esperienze e sensibilità del settore editoriale italiano, per ricostruire la situazione attuale dell’industria”, ha detto Bonisoli a proposito dei temi discussi.

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli /Foto ANSA / CIRO FUSCO)

“I primi segnali sui risultati dell’anno 2018 dell’industria editoriale libraria evidenziano una sostanziale tenuta del settore nel quadro di un generale rallentamento dell’economia ma questo non basta: occorrono misure forti per ridare centralità alla lettura nel futuro del Paese”, è stato l’appello lanciato da Ricardo Franco Levi, presidente Aie.

Secondo il presidente Aie “è fondamentale sostenere e allargare la domanda di cultura”.
“Considerata l’importanza del libro è indispensabile una politica che rafforzi libro e lettura, a partire dalla conferma della 18app, che si è rivelata uno strumento prezioso, e dalla straordinaria iniziativa di promozione della lettura che, da quattro anni, è #ioleggoperché”. “Non chiediamo contributi per gli editori ma promozione della lettura, sostegno – anche fiscale – a librerie e biblioteche, investimenti per l’innovazione”, ha ribadito Levi. “La sfida che ci troviamo davanti è quella di fare crescere il mercato e anche i lettori”.

Ricardo Franco Levi (Foto Ansa EPA/MALTON DIBRA)

“Il libro è un elemento fondamento della società della conoscenza. É uno strumento di cittadinanza. Per questo va riaffermato il suo valore nell’istruzione e nella formazione lungo tutto l’arco della vita, per garantire democrazia e competenze necessarie per lo sviluppo nella società della conoscenza”, ha concluso.

Nei prossimi incontri – un secondo è già in programma l’11 febbraio -, verranno decisi gli strumenti con cui agire per aiutare il mondo del libro, se con una nuova norma o con la modifica di quella esistente, o anche rafforzando gli incentivi.
Oggi il problema “che abbiamo condiviso è che le librerie chiudono – ha aggiunto Bonisoli – e non credo che lo facciano per colpa del digitale. Dobbiamo chiederci come il mercato può crescere e come tutti i soggetti possono essere coinvolti”. Tra i “principali compiti di questo tavolo poi – ha concluso Bonisoli – c’è il sostegno alla lettura, da capire se con iniziative nuove o rafforzando quelle che ci sono già”.

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