Fake news, per combatterle WhatsApp riduce il numero degli inoltri. Limite di 5 messaggi in tutto il mondo da oggi

Limitare da venti a cinque il numero di volte che un utente può inoltrare un singolo messaggio. E’ questa
la strategia che sta adottando WhatsApp per combattere la diffusione di fake news sulla piattaforma. L’aggiornamento delle regole dell’app è stato annunciato in un evento a Giacarta, in Indonesia. “Stiamo imponendo un limite di cinque messaggi in tutto il mondo a partire da oggi”, ha dichiarato Victoria Grand, vicepresidente per le politiche e le comunicazioni di WhatsApp.

L’azienda di proprietà di Facebook aveva già introdotto la politica in India sei mesi fa in seguito ai linciaggi di massa attribuiti a false notizie diffuse tramite il servizio. Secondo quanto riportato dalla stampa indiana che cita un blog aziendale, la società ha preso la sua decisione dopo aver “attentamente” valutato i risultati del test semestrale nel paese. “Il limite ha ridotto significativamente i messaggi inoltrati in tutto il mondo”, spiega il blog. Ora la nuova policy diventa globale.

Fino ad ora, gli utenti potevano inoltrare messaggi fino a 20 volte. È possibile registrare fino a 256 utenti in un gruppo WhatsApp. Quindi, teoricamente, un singolo utente può ora inoltrare un messaggio solo a 1.280 altri individui anziché a 5.120 come in precedenza. Una mossa che limita di molto la viralizzazione di un contenuto e il propagarsi delle classiche catene di Sant’Antonio. La restrizione arriva in un momento in cui WhatsApp e gli altri  servizi di Facebook sono sotto esame per il loro ruolo nella diffusione della propaganda e di altre fake online. Proprio la scorsa settimana, il social di Mark Zuckerberg ha annunciato di aver rimosso 500 pagine e account presumibilmente coinvolte nella vendita di notizie false in Europa centrale, Ucraina e altre nazioni dell’Europa orientale. Inoltre, ha recentemente annunciato di aver utilizzato un servizio di controllo dei fatti nel Regno Unito per segnalare i contenuti sulla sua piattaforma principale. Tuttavia, l’uso della crittografia end-to-end da parte di WhatsApp significa che i suoi messaggi possono essere letti solo dai mittenti e dai destinatari, limitando la capacità dell’azienda di individuare rapporti falsi. (AdnKronos)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Editoria, Crimi: obiettivo riforma di “grande respiro”. Conte: verso un sistema più “efficiente e rigoroso”

Editoria, Crimi: obiettivo riforma di “grande respiro”. Conte: verso un sistema più “efficiente e rigoroso”

Copyright, appello dal vicepresidente Ue Ansip: sostegno alla riforma. Testo diverso da quello di luglio: non è macchina da censura

Copyright, appello dal vicepresidente Ue Ansip: sostegno alla riforma. Testo diverso da quello di luglio: non è macchina da censura

Rai: all’esame del Cda la riorganizzazione della Corporate e la nuova direzione generale

Rai: all’esame del Cda la riorganizzazione della Corporate e la nuova direzione generale