Calcio: Fifa e Uefa contro la pirateria tv in Arabia Saudita. Possibili azioni legali per il decoder beoutQ

Il calcio mondiale si mobilita contro la pirateria televisiva in Arabia Saudita che attraverso la piattaforma beoutQ copre i maggiori avvenimenti sportivi mondiali e prende in considerazione la possibilità di una azione legale.

La Fifa, con Uefa e confederazione asiatica e le maggiori federazioni calcistiche europee (Premier, Bundesliga e Liga) ha, in una nota congiunta, denunciato “la persistente trasmissione illegale” di partite di calcio per le quali detiene i diritti per il Medio Oriente la piattaforma del Qatar beIN e che da circa 19 mesi è oggetto di un boicottaggio da parte dei paesi rivali tra i quali l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.

(foto Olycom)

Dopo i Mondiali di Russia la pirateria sta ora interessando le partire di Coppa d’Asia che si sta disputando negli Emirati Arabi. Il governo del calcio sottolinea che i proventi dei diritti tv aiutano “a far crescere lo sport e la pirateria uccide questi investimenti”.

Sul tema della pirateria nel paese saudita, ricordiamo, la scorsa settimana era intervenuto l’ad di Bein Sports, Yousef al Obaidly, con una lettera all’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, chiedendo di non giocare a Gedda il match di Supercoppa italiana. “Tra tutti i Paesi al mondo che potevate scegliere per ospitare la vostra partita, avete scelto l’unico Paese che sostiene a livello statale il furto dei vostri contenuti su scala industriale”, aveva scritto Al Obaidly.

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