Torino: fermate buste con proiettili a giornalisti, prefetto ed ex senatore. LaPresse: non abbiamo paura

Sta prendendo toni pericolosi e inaccettabili la protesta anti Tav. Lunedì pomeriggio al centro di smistamento di via Reiss Romoli a Torino sono state ritrovate e fermate dalle Poste quattro buste contenenti cinque proiettili ciascuna. Oltre ai proiettili una fotografia dell’ex senatore Stefano Esposito, con sopra un mirino, simboli e riferimenti inequivocabili alla Tav e una scritta: “Il prossimo te lo cacciamo in testa”. Le buste erano indirizzate all’abitazione dello stesso Esposito (che lavora in Prefettura, come riporta la Stampa), al prefetto di Torino Claudio Palomba, e alle agenzie di stampa Ansa e LaPresse.

Poste, centro di smistamento Torino

“LaPresse, come azienda e come corpo redazionale, non ha paura e non smetterà mai di svolgere il suo compito primario: produrre notizie, generare informazione, raccontare storie”, dichiara il direttore di
LaPresse Vittorio Oreggia in un comunicato. “Lo sottolineiamo con forza solo per fissare un paletto e spuntare quelle pallottole”.

Manifestazioni di solidarietà da parte del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dalla sindaca del capoluogo piemontese Chiara Appendino e da Fnsi e Assostampa Subalpina che chiedono: “Si faccia presto chiarezza su quanto accaduto”.

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