Il Foglio intervista Vittorio Feltri sui titoli offensivi e provocatori: lo faccio apposta, ecco perché

“Certo che provoco, lo faccio apposta”. Con queste parole, dopo l’ultimo titolo provocatorio di Libero (“Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay”, in precedenza c’era stato anche un “Comandano i terroni”), Vittorio Feltri prova a giustificarsi in un’intervista a ruota libera sul Foglio esponendo le motivazioni per cui volutamente, spesso, decide di ricorrere a simili toni ed espressioni. Un linguaggio “offensivo” secondo la Fnsi e che l’Ordine dei giornalisti ha già segnalato al Consiglio di Disciplina, ma che ottiene, soprattutto sui social, visibilità, tempeste di commenti, prese di distanza e anche approvazioni.

Vittorio Feltri (Foto ANSA/MOURAD BALTI)

“Sono quarant’anni che sto dentro il codice dello sberleffo e della ribalderia”, spiega Feltri, che non si è affatto pentito del suo ultimo titolo (“assolutamente no”). E aggiunge, in un’intervista in cui non mancano, ancora una volta, provocazioni, volgarità e parole spinte: “io per natura sarei sempre tentato di scrivere in modo paludato. E invece scelgo professionalmente il linguaggio colloquiale e provocatorio”.

“Non ho nulla contro gli omosessuali”, precisa Feltri, e “tutti i miei migliori amici sono terroni”. Ma “se cè chi non capisce il codice dell’ironia, della provocazione, anche eccessiva e paradossale sono problemi suoi”. Il riferimento è, in particolare, alla componente pentastellata dell’esecutivo: al vicepremier Luigi Di Maio e al sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi che hanno colto l’occasione per ribadire l’intenzione di tagliere i finanziamenti pubblici a Libero.

“Fanno un decreto apposta?”, si domanda ironico Feltri, “vogliono trasformare l’Italia nell’Iran?”. E conclude: “non tutto quello che vorrebbero fare lo possono fare. Questi qua sono dei poveracci. Agiscono così, ma li riconosciamo. E’ una roba da stato etico”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Maximo Ibarra nuovo ceo di Sky Italia. Operativo dal prossimo 1 ottobre, risponderà a Zappia

Maximo Ibarra nuovo ceo di Sky Italia. Operativo dal prossimo 1 ottobre, risponderà a Zappia

Auditel arriva la rilevazione dei device mobili. In Italia più di 112 milioni di schermi possono accedere a contenuti video o tv

Auditel arriva la rilevazione dei device mobili. In Italia più di 112 milioni di schermi possono accedere a contenuti video o tv

Inpgi, Crimi: M5S non vuole commissariamento; ipotesi passaggio ammortizzatori sociali all’Inps

Inpgi, Crimi: M5S non vuole commissariamento; ipotesi passaggio ammortizzatori sociali all’Inps