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BuzzFeed taglia 250 posti di lavoro (il 15% del totale). Ma investe in ecommerce

Buzzfeed in procinto di varare un piano di tagli pari al 15% della forza lavoro: i licenziamenti coinvolgeranno circa 250 dipendenti. A renderlo noto il Wall Street Journal [1] e il ceo della piattaforma editoriale nativa digitale ha confermato. I tagli, aggiunge il quotidiano, si accompagnerebbero alla decisione di riallocare risorse investendo maggiormente in settori come l’ecommerce e in accordi per la distribuzione di contenuti.

Jonah Peretti, ceo BuzzFeed (Foto Ansa – EPA/ANDREU DALMAU)

Il piano di tagli, spiega il Wsj, rientra nella strategia che BuzzFeed vuole percorrere per tornare ad attrarre investimenti. Nel 2016 la compagnia era valutata 1,7 miliardi di dollari ed era stata in grado di attrarre fondi per 500 milioni di dollari. Tra gli investitori il più importante è stato NBCUniversal di Comcast con 400 milioni.

“Purtroppo la crescita dei ricavi da sola non ci consente di avere successo nel lungo periodo”, è l’amara constatazione del ceo Jonah Peretti in una comunicazione interna. “La ristrutturazione che ci apprestiamo ad intraprendere ridurrà i costi e migliorerà il nostro modello operativo così che ci possa essere sviluppo e avere il controllo del nostro destino, senza più bisogno di dover attrarre fondi”.

Nel 2018 i ricavi sarebbero pari a 300 milioni. Ma a quanto pare non basta. Uno dei motivi che ha portato all’attuale situazione, secondo l’analisi del quotidiano, il fatto che la crescita della raccolta pubblicitaria online non ha raggiunto gli obiettivi inizialmente immaginati, anche per effetto del predominio nell’adv digitale di Google e Facebook. Motivo per cui diverse realtà hanno cercato accordi con alcuni competitor per crescere di dimensioni.