Facebook: da marzo nuovi strumenti contro interferenze esterne in vista delle elezioni Ue. In arrivo centri operativi specializzati

Contrastare le interferenze esterne nei processi elettorali all’interno dell’Unione Europea. E’ lo scopo dei ‘nuovi strumenti’ che Facebook lancerà nel mese di marzo in vista delle elezioni, per cercare di dare una risposta alle preoccupazioni emerse dopo il caso Cambridge Analytica.

“A fine marzo lanceremo dei nuovi tool per aiutare a evitare l’interferenza esterna nelle prossime elezioni e per rendere più trasparenti le inserzioni politiche su Facebook”, ha scritto oggi in un post la responsabile del gruppo per le elezioni in Europa, Anika Geisel.  Saranno inoltre rese accessibili molte più informazioni alle persone sulle inserzioni politiche.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/Alejandro Bolivar)

“Per pubblicare annunci politici o relativi a tematiche di rilievo e molto dibattute legate alle elezioni del Parlamento Europeo, gli inserzionisti dovranno confermare la loro identità e includere informazioni aggiuntive su chi sia il responsabile dei loro annunci”, ha chiarito poi, specificando anche che gli strumenti che verranno lanciati a marzo riguarderanno non solo gli annunci delle campagne politiche, ma anche gli annunci relativi a “temi di interesse pubblico”, ossia “che non menzionano un candidato o un partito, ma che riguardano tematiche molto discusse e di rilievo”.

“Continua a migliorare” anche “il nostro lavoro per combattere le notizie false”, in parallelo al programma di fact checking, che “stiamo continuando ad ampliare” e che attualmente copre contenuti in 16 lingue. “Per coordinare meglio le nostre attività nelle ultime settimane prima” delle elezioni Ue, “basandoci sul lavoro svolto nei mesi scorsi – ha annunciato quindi Geisel – abbiamo in programma l’apertura di nuovi centri operativi specializzati” per “l’integrità delle elezioni”, compreso uno a Dublino.

Conferme sono poi arrivate da Bruxelles dal responsabile per gli affari globali di Facebook, Nick Clegg, che si trova nella capitale belga per un giro d’incontri in Commissione europea. Clegg ha precisato tra l’altro che chi vorrà pubblicare le inserzioni politiche su Facebook dovrà prima essere autorizzato dal gruppo per farlo.

Già nelle scorse settimane l’agenzia Reuters aveva rese note alcune intenzioni del social in fatto di spot politici in periodi elettorali.

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