Liti temerarie: al via l’esame del disegno di legge firmato da Primo Di Nicola (M5S)

Il Parlamento torna ad affrontare il tema della regolamentazione delle liti temerarie. Ieri in commissione Giustizia del Senato è stato incardinato il disegno di legge a firma Primo Di Nicola (M5S) che affronta il delicato problema del risarcimento chiesto ai giornalisti nei casi di diffamazione a mezzo stampa (comprese testate on line o radiotelevisive) a scopo intimidatorio, con richieste danni artatamente onerose proprio allo scopo di condizionare il giornalista, o indurlo a non occuparsi di un certo articolo o argomento. Il ddl Di Nicola, il cui relatore in commissione è Arnaldo Lomuti (M5S), riprende le fila del provvedimento già esaminato nella scorsa legislatura sul tema, ma che per vicende parlamentari, contrasti tra i gruppi, più volte modificato e appesantito da svariati temi via via inseriti e cancellati, tra Camera e Senato, ha finito per arenarsi in un nulla di fatto.

Primo Di Nicola (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Il ddl Di Nicola si presenta molto snello (un solo articolo), di portata più circoscritta rispetto a quello precedente, e stabilisce che “nei casi di diffamazione commessa con il mezzo della stampa, delle testate giornalistiche online o della radiotelevisione in cui risulta mala fede o colpa grave di chi agisce in sede di giudizio civile per risarcimento del danno, su richiesta del convenuto, il giudice con la sentenza che rigetta la domanda, condanna l’attore” oltre che alle spese e agli oneri di difesa e al risarcimento dei danni (così come già previsto rispettivamente dall’art.91 e 96 del codice di procedura civile) anche al pagamento a favore del richiedente di una somma “non inferiore alla metà della somma oggetto della domanda risarcitoria”. Rispetto a quanto presentato la scorsa legislatura sul punto, il ddl fornisce un parametro quantitativo certo di riferimento per il giudice. Il testo si inserisce dopo il primo comma dell’art.96 del codice di procedura civile.

Ieri la commissione Giustizia di Palazzo Madama ha ascoltato l’illustrazione del provvedimento da parte del relatore. In sede di discussione il senatore Giacomo Caliendo di Forza Italia ha chiesto la congiunzione del provvedimento Di Nicola con quello a suo nome presentato al Senato, che ricalca quello della scorsa legislatura.

“Vogliamo dire basta a rivalse infondate e intimidatorie contro la stampa” ha commentato il relatore Lomuti, mentre il proponente Di Nicola ha sottolineato: “Il Movimento 5 Stelle considera da sempre la libertà di stampa un pilastro del buon funzionamento della democrazia. Con questa proposta vogliamo scoraggiare fortemente chi agisce in giudizio contro i giornalisti con domande risarcitorie infondate o esorbitanti. Il prezioso lavoro del cronista e’ irrinunciabile”.

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