Barachini: in Rai bene introdurre qualità informativa digitale. Giusto limitare gli stipendi

“Il servizio pubblico deve aggiornare le proprie funzionalità, deve introdurre anche una qualità informativa digitale”. Così il presidente della commissione di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Alberto Barachini, a margine di un convegno della Fistel-Cisl sul mondo dell’editoria e le sue traformazioni.
“Non bisogna pensare -al digitale solo come naturale evoluzione, ma anche come evoluzione dell’etimologie contrattuali e della governance stessa del servizio pubblico”. “La Rai deve dare un servizio di qualità e di riferimento, ma allo stesso tempo deve fare attenzione alla verifica delle fonti e ad una serie di altre norme”, ha spiegato.

Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini (foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Rispondendo ad una domanda sul limite agli stipendi dei conduttori Rai, Barachini ha detto: “Mi sembra doveroso avere un limite contrattuale e stipendiale per chi lavora nel servizio pubblico”. “In modo particolare, ha aggiunto, in un momento difficile per il Paese”.

Guardando al ruolo della bicamerale che presiede, Barachini ha spiegato: “La commissione ha un ruolo strategico nel garantire il pluralismo dell’informazione e l’imparzialità”. “Lavoriamo su questo fronte anche valutando ogni singola segnalazione di eventuali squilibri di queste dinamiche”, ha aggiunto.
Tra le valutazioni della Commissione anche quelle “su un eventuale conflitto d’interesse che legherebbe il conduttore di Sanremo”. “La commissione di Vigilanza – ha rimarcato Barachini – verificherà queste segnalazioni come immagino farà la stessa concessionaria del servizio pubblico”.

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