Stampa Romana: inaccettabili comportamenti aggressivi delle aziende. Così si procede verso la “decostruzione del contratto”

La consulta dei comitati di redazione e dei fiduciari di Stampa Romana esprime “preoccupazione e sconcerto per quanto sta accadendo tra i colleghi sul territorio”.

“Agli stati di crisi ancora esistenti nelle redazioni si aggiungono comportamenti aggressivi delle aziende”, scrive la consulta in una nota che fa riferimento a alla notizia di “due ulteriori licenziamenti a Sky nonostante sia attivo l’accordo sul trasferimento a Milano che doveva evitare esuberi. Sono un esempio prolungato nel tempo le sofferenze dei colleghi e delle colleghe del Velino e di Askanews”, prosegue.

(Foto: Stamparomana.it)

“Nel Velino non basta una ennesima cassa integrazione unilaterale dalla percentuale altissima a mortificare i colleghi. Si aggiungono – si legge – modalità di organizzare il lavoro che non trovano eguali altrove: dagli orari spezzati all’uso di una chat interna gestita dall’editore/direttore anche per giudicare il lavoro dei colleghi pubblicamente in pari alla scomparsa delle gerarchie redazionali”.

Mentre “ad Askanews con il concordato preventivo si avvia la stagione del ridimensionamento dell’agenzia”, constata la consulta con amarezza. “L’assenza di progettualità e la mancanza di investimenti si traduce in 27 esuberi, nel mancato ascolto delle proposte della redazione per il rilancio, nel mancato pagamento degli stipendi”.

“Le due agenzie – secondo Stampa Romana – sono teatro di una decostruzione del contratto, segno di quanto potrebbe accadere nel prossimo negoziato contrattuale se gli editori continueranno a puntare per la salvezza del prodotto solo sul taglio del costo del lavoro”.

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