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Stampa Romana: inaccettabili comportamenti aggressivi delle aziende. Così si procede verso la “decostruzione del contratto”

La consulta dei comitati di redazione e dei fiduciari di Stampa Romana esprime “preoccupazione e sconcerto per quanto sta accadendo tra i colleghi sul territorio”.

“Agli stati di crisi ancora esistenti nelle redazioni si aggiungono comportamenti aggressivi delle aziende”, scrive la consulta in una nota [1] che fa riferimento a alla notizia di “due ulteriori licenziamenti a Sky nonostante sia attivo l’accordo sul trasferimento a Milano che doveva evitare esuberi. Sono un esempio prolungato nel tempo le sofferenze dei colleghi e delle colleghe del Velino e di Askanews”, prosegue.

(Foto: Stamparomana.it)

“Nel Velino non basta una ennesima cassa integrazione [2] unilaterale dalla percentuale altissima a mortificare i colleghi. Si aggiungono – si legge – modalità di organizzare il lavoro che non trovano eguali altrove: dagli orari spezzati all’uso di una chat interna gestita dall’editore/direttore anche per giudicare il lavoro dei colleghi pubblicamente in pari alla scomparsa delle gerarchie redazionali”.

Mentre “ad Askanews con il concordato preventivo [3] si avvia la stagione del ridimensionamento dell’agenzia”, constata la consulta con amarezza. “L’assenza di progettualità e la mancanza di investimenti si traduce in 27 esuberi, nel mancato ascolto delle proposte della redazione per il rilancio, nel mancato pagamento degli stipendi”.

“Le due agenzie – secondo Stampa Romana – sono teatro di una decostruzione del contratto, segno di quanto potrebbe accadere nel prossimo negoziato contrattuale se gli editori continueranno a puntare per la salvezza del prodotto solo sul taglio del costo del lavoro”.