Di Maio e Di Battista contro gli stipendi di Fazio e Vespa: basta compensi in Rai da 3 milioni all’anno

“E’ finita l’epoca in cui in questo Paese si può guadagnare nella tv di Stato 3/3,5 milioni all’anno. Credo sia arrivato il tempo di dare una sforbiciata agli stipendi dei politici e anche a quelli di chi non sono politici ma stanno nelle aziende di Stato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, da Pomigliano d’Arco (Napoli).

“Questo è un obiettivo di questa legislatura”, ha spiegato Di Maio, riprendendo la proposta avanzata da Alessandro Di Battista sui tagli da applicare a parlamentari e conduttori tv, Vespa e Fazio su tutti.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Ieri l’ex parlamentare 5Stelle in un post su Facebook aveva indicato l’adeguamento dei contratti di Fazio e Vespa come una delle “cose fondamentali” da fare. “Sono giornalisti e guadagnino come loro (massimo 240.000 euro lordi all’anno)”, ha scritto riferendosi ai due volti Rai.

“È giunto il tempo di una sforbiciata senza precedenti dei costi della politica e non solo”, è la premessa, perché “i sacrifici li fanno tutti, tranne i politici o i conduttori Rai pagati con denaro pubblico che sono giornalisti, ma non hanno contratti da giornalisti”.

 

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