Tim: i sindaci respingono la richiesta Vivendi per una assemblea entro metà febbraio

“Non sussistono i presupposti per esercitare i poteri vicari di convocazione di una specifica assemblea ex art. 2367”. Lo hanno scritto in una nota i sindaci di Tim rispondono alla richiesta di Vivendi di sostituirsi al cda per convocare l’assemblea sulla revoca dei consiglieri entro metà febbraio.

Il Collegio Sindacale di Tim “procede con la propria istruttoria a seguito della denuncia formulata il 23 gennaio” da Vivendi che denunciando il board per omissione (art.2406 codice civile) chiedeva all’organo di vigilanza della società di sostituirsi al board.

La sede di Tim a Rozzano (Milano) (Foto Ansa / Matteo Bazzi)

Nella relazione annuale il Collegio ne “riferirà dettagliatamente” ma anticipa di aver “valutato il complessivo processo che ha condotto il Consiglio di Amministrazione della Società a convocare un’unica Assemblea degli Azionisti per il 29 marzo” e di non aver trovato motivi per sostituirsi agli amministratori. Il Collegio si tutela precisando che “si riserva comunque, se del caso, di rivedere le proprie considerazioni in merito alla convocazione dell’Assemblea degli Azionisti qualora dall’esito delle attività istruttorie, in corso di svolgimento sui fatti denunciati dal socio Vivendi, dovessero emergere nuovi elementi o situazioni finora non conosciute”.

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