Sanremo, De Santis: niente previsioni, ma aspettiamo un risultato considerevole

“Non mi sento nelle condizioni di fare delle previsioni sullo share della prima serata del festival. Ci aspettiamo un risultato considerevole e se lo aspettano gli inserzionisti”. A poche ore dall’inizio ufficiale di Sanremo, in conferenza stampa, la direttrice di Rai 1 Teresa De Santis non vuole dare numeri, o fare ipotesi, ma non nasconde la speranza di vedere dei buoni risultati dopo la prima serata del festival.

“Ce lo aspettiamo e speriamo. Per il resto fatemi fare degli scongiuri. Vediamo domani”, ha ribadito. Bocca cucita anche per il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, che ha rimarcato “mai dato uno share”.

Rispondendo a una domanda sui temi politici trattati in alcuni brani in gara, dalla violenza in famiglia al disagio giovanile, De Santis ha spiegato: “qualcuno pensa che alcuni testi delle canzoni potrebbero apparentemente essere di disturbo al gruppo dirigente che guida il Paese: non la vedo così. Se chi governa dovesse trovarci aggressività o negatività, sbaglierebbe. Ma non credo che ci sia questa mancanza di intelligenza”.

“Siamo in un fase politica di grande transizione, dalla mia scuola politica e giornalistica ho imparato che è importante l’analisi della fase in cui siamo. E credo che questo festival aiuti anche a questo”, ha proseguito la direttrice della prima rete sottolineando come dal suo punto di vista Sanremo “non è un anestetico né anestetizzante”.

Teresa De Santis (Foto ANSA/ETTORE FERRARI)

“Molti hanno cercato di trovare la notizia nel tentativo di censura, di impedire il festival. Ma nella vita delle persone c’è politicità, come si diceva una volta, ‘il personale è politico’ e raccontare drammi personali è esprimere politicità che è complessità intesa non solo come rappresentatività dei partiti”, ha continuato.
“Ho ereditato questo festival con gioia, per rispetto nei confronti del lavoro di chi mi ha preceduto. Ho visto lavorare Claudio, è di un perfezionismo straordinario, è un grande professionista. C’è qualcosa di politico e di importante anche nel farsi di questo festival”. Quanto alle frizioni con il direttore artistico dopo le dichiarazioni fatte da Baglioni in tema migranti, “era una questione di opportunità rispetto al luogo: tutti potranno esprimere anche in qualche gag il loro pensiero più o meno politico, ma c’è modo e modo di porre le cose. Claudio generosamente ha risposto usando un tomo che poteva somigliare a comiziare su un tema che esulava dalla conferenza stampa, e questo ha un po’ falsato l’effetto che si voleva ottenere”.

De Santis ha colto l’occasione anche per smentire la notizia delle dimissioni di Claudio Baglioni da direttore artistico. “E’ una notizia infondata”, ha aggiunto. “Sanremo è un asset fondamentale per l’azienda e il confronto tra tutte le parti in questione è d’obbligo, ma la notizia è infondata”.

Guardando al futuro, con l’arrivo della 70esima edizione del festival, la direttrice ha detto: “Dovrà essere un’edizione corale, dentro ci dovrà essere un po’ di tutto. “E forse si dovrà avere un’idea in più”, ha concluso.

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