Quattroruote Day: senza contenuti personalizzati la comunicazione sull’auto non raggiunge i millennials

Per i giovani dai 24 ai 35 anni, i cosiddetti millennials, non solo l’automobile non è più uno status symbol, ma nemmeno una delle prime opzioni d’investimento, ammesso e nient’affatto concesso di possedere risorse sufficienti per l’acquisto. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Bain&Company presentato a Milano per il Quattroruote Day, l’appuntamento annuale del mensile di Editoriale Domus dedicato al mondo automotive.

Lo studio, in esclusiva per Quattroruote, è stato condotto su un campione di 2.700 giovani italiani, tedeschi e inglesi. Il sentiment verso l’auto dei millennials dei tre paesi è, sostanzialmente, lo stesso: l’auto è apprezzata soltanto se è utile. In particolare per i giovani delle aree metropolitane, che ne fanno volentieri a meno muovendosi, preferibilmente, con i mezzi pubblici, a piedi o condividendo il mezzo in sharing.

La ricerca ha evidenziato, nel periodo 2001-2017 un vero e proprio crollo delle patenti rilasciate in Italia, con un meno 25%, mentre nello stesso periodo il calo delle vetture intestate a giovani fino ai 30 anni è stato addirittura del 50%. La rinuncia all’auto da parte dei giovani si attenua, comprensibilmente, più ci si allontana dal contesto metropolitano. Fuori dalle grandi città i giovani assegnano ancora un valore positivo all’automobile, che rimane l’elemento primario che assicura la mobilità. Secondo Gianluca Di Loreto di Bain&Company, che ha presentato la ricerca, “conquistare i giovani con un’automobile richiede quindi un approccio mirato, che personalizzi i contenuti della comunicazione”.

Come da tradizione il Quattroruote Day ha anche premiato prodotti e protagonisti dell’automotive. Il premio Gianni Mazzocchi, fondatore di Editoriale Domus, quest’anno è andato agli inventori del navigatore Tom-Tom, pioniere dei dispositivi di navigazione portatili per l’auto. Il premio è stato ritirato dall’olandese Peter Frans Pauwels, cofondatore dell’azienda.

Per le auto il premio novità dell’anno, assegnato dai lettori di Quattroruote, è andato alla Volvo XC40, che l’ha spuntata sulla BMW serie 3 e sulla Suzuki Jimny. Infine il premio “Q Global Tech Award”, dedicato all’innovazione tecnologica è andato alla Mercedes per il sistema d’informazione di bordo Mbux, che permette non solo di parlare senza sforzi all’auto, comandandone le funzioni e chiedendo servizi, ma prevede anche forme di autoapprendimento grazie ad applicazioni di intelligenza artificiale.

Gian Luca Pellegrini, direttore di Quattroruote, ha infine annunciato il raddoppio delle puntate di Dive Up, il programma tivù in onda su Italia 1 realizzato in collaborazione con Mediaset, e la versione definitiva dei test sugli Adas – i dispositivi di assistenza alla guida sempre più diffusi nelle vetture di ultima generazione – che arricchiranno le prove su strada di Quattroruote.

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