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De Santis soddisfatta dai numeri di Sanremo: debutto record su giovani e social. Baglioni: bene, ma serve rodaggio

Il risultato di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo 2019 “è stato uno dei migliori degli ultimi cinque anni, in linea con le aspettative [1]: stiamo parlando di due punti e mezzo di share rispetto all’anno scorso, che centrò il dato record degli ultimi tredici anni”. A dirlo è Teresa De Santis, direttrice di Rai1, alla conferenza dopo il debutto della 69esima edizione della kermesse canora.

Commentando i numeri di ieri – su cui già aveva espresso la sua anche l’ad Rai Salini parlando di dati che premiano “l’ottimo lavoro della Rai per un bellissimo Festival”, De Santis ha sottolineato il “record sul pubblico dei giovanissimi, che sta abbandonando la rete”, e sui social. In particolare, ha spiegato, “sulle ragazze di età fra i 15 e i 24 anni, lo share ha raggiunto punte del 71%, con una media del 62.7%: stiamo parlando di un pubblico che non va sulla tv generalista. E’ cresciuta la fruizione su Rai Play, con 567 mila contatti, il 14% in più rispetto al 2018. Picco anche sui laureati e sul piano regionale in Liguria, il più alto degli ultimi 20 anni”.

“La tv generalista non ha più gli stessi numeri: ieri c’era un milione e mezzo circa di persone in meno rispetto a un anno fa”, ha ricordato, aggiungendo che “il gol più importante” messo a segno da Claudio Baglioni è stato “portare su Sanremo chi non lo avrebbe visto”.

Sui social, ci sono state 2,8 milioni di interazioni su Facebook, Twitter e Instagram, dato che, rimarcano i vertici di Rai1, fa di Sanremo “l’evento più rilevante della stagione da settembre 2018 a oggi”. “Il direttore artistico sta compiendo il suo mandato, coltivando lo zoccolo duro del domani”, ha commentato il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo.

Claudio Baglioni e Teresa De Santis (foto ANSA/ETTORE FERRARI)

“Siamo soddisfatti, anche se qualunque manifestazione ha bisogno di rodaggio”, il pensiero di Claudio Baglioni che aprendo la conferenza stampa ha consegnato un mazzo di rose rosse a De Santis scherzando: “Ancora ci tiene qui, ed è una nota di merito che va sottolineata”.
Il direttore artistico, tranquillo nonostante il calo rispetto a un anno fa [2], ha spiegato: “l’obiettivo del popolar-nazionale mi sembra raggiunto, al di là dei numeri che sono interessantissimi, ma c’è la sensazione che nell’insieme abbia avuto un buon battesimo”, chiedendo di parlare di festival e di musica “e un po’ meno di tutte le altre cose che ci si infilano come i cavoli a merenda”. In ogni caso, ha detto ancora l’artista, le tensioni che hanno preceduto il debutto non hanno pesato sul festival: “le tensioni servono a lavorare . Al di là di qualche dispiacere per non essermi riuscito a spiegare, di qualche equivoco, non ho subito alcun peso. Non vorrei mai che nessun protagonismo che mi riguardi, o vicenda che mi porti dentro una contesa o una diatriba, fosse un danno per il festival”, ha precisato.

“Il mio lavoro servirà anche per chi verrà dopo”, ha detto poi, Baglioni sembrando chiudere ogni possibilità di un suo terzo Sanremo. “Non bisogna mai pensare al proprio giardinetto e bisogna impegnarsi perché il festival non perda certe connotazioni”.

Sanremo 2019 è appena iniziato, ma si parla già del futuro. Ieri la direttrice di Rai1 ha parlato dell’idea di un festival “corale”, per celebrarne i 70 anni e oggi ha precisato che l’eventuale progetto non esclude “Claudio Baglioni e lo straordinario lavoro che ha fatto”. “Claudio – ha ribadito De Santis – ha fatto lavoro pazzesco, molto serio, interiorizzato, un percorso che ho ritrovato nella fatica di mettere assieme il programma di questo festival e nel coraggio che ha avuto, perché avrebbe potuto rischiare di meno”. Per il 2020 “ho parlato di un’idea generale, pensando a una storia, a una tradizione: questo non vuol dire che si escludano personaggi e ce ne siano altri, o si dia automaticamente priorità a qualcun altro. A fronte del lavoro che ha fatto Claudio, è ingeneroso pensare sempre a chi verrà dopo”.