L’e-book ‘Donne di calcio’ contributo alla parità nello sport dei “maschi”

Patrocinato dalla Figc, edito dal ‘Sole24Ore’ con il contributo dell’ICS, Istituto del Credito Sportivo, l’ e-book ‘Donne di calcio‘ – scaricabile gratuitamente dal sito del quotidiano economico – presentato oggi nella sede della banca, è stata l’occasione per sottolineare quanto sport, cultura, comunicazione siano sempre più collegati.

Come emerge nell’e-book, firmato da Tiziana Pikler che documenta le recenti conquiste del calcio femminile, sia nei risultati che nella diffusione, ma soprattutto nell’emancipazione nei confronti del mondo del calcio, rimasto a lungo “riserva” maschile. La prefazione firmata da Michele Uva, ex direttore generale della Fgic, grande sostenitore dello sviluppo del calcio delle donne, e adesso membro del direttivo Uefa, (“Il calcio del futuro sarà la perfetta mescolanza tra uomini e donne”, scrive), il libro traccia vari profili di sportive e manager che hanno risposto con grandi sincerità alle domande di Tiziana Pikler.

In piedi il presidente ICS Andrea Abodi

Da Sara Gama, capitano della Nazionale e della Juventus Women, a Barbara Bonsea, attaccante nella Nazionale e nella Juve, a Mia Hamm, ex attaccante e oggi membro del board dell’As Roma, e molte altre ancora.

Ha esordito il presidente dell’ICS, Andrea Abodi, che ha annunciato un nuovo percorso della banca che avrà grande attenzione nei confronti della cultura e della comunicazione. “Sono strumenti efficaci – ha rilevato – per migliorare la nostra intraprendenza e collegarci sempre più con il territorio non solo per accogliere istanze, ma anche per essere noi stessi propositivi”. E secondo Abodi la conoscenza del calcio femminile è quanto mai stimolante per scoprire i valori e al tempo stesso le necessità infrastrutturali, collegate alla sua recente crescita sia a livello sportivo che umano.

Il libro raccoglie infatti tredici interviste, realizzate da Tiziana Pikler, a donne che lavorano nel mondo del calcio, dalle manager alle calciatrici, in un momento particolarmente stimolante, grazie alla qualificazione della nostra nazionale al Campionato del Mondo Francia 2019 e al recente coinvolgimento dei maggiori club di Serie A maschile.

L’ingresso di Evelina Christillin nel consiglio europeo della Fifa, come lei stessa ha rilevato, testimonia un cambio di marcia del mondo del calcio nei confronti del ‘’pallone’’ giocato dalle donne. ‘’Tuttavia c’è ancora molto bisogno – ha detto – di sostegno sul fronte dello sport, della comunicazione e della finanza, per facilitare l’accesso al calcio a una quantità di bambine. Per ottenere risultati, come avvenuto per lo sci, il volley e il canottaggio, è importante il movimento dal basso con il coinvolgimento delle famiglie.’’

Fra atlete e manager del calcio femminile da sinistra Josefa Idem, Manuela Di Centa, Andrea Abodi, Tiziana Pikler

Josefa Idem, con esperienza di atleta e di politica, che ora si occupa dell’area psicologica settore giovanile Figc, ha sottolineato l’impegno della Federazione in un programma di sviluppo del calcio femminile, a partire dal riconoscimento di una diaria, all’organizzazione degli eventi con la stessa dignità di quelli legati al calcio maschile. Rilevata la importanza della visibilità, grazie al rapporto con Sky, Idem ha però lamentato un’impiantistica che ospita le partite spesso inadeguata e che rappresenta ancora una barriera, sia per una maggiore affluenza di spettatori che per l’accesso dei principianti. “C’è molta resistenza dei genitori – ha detto – quando trovano, e avviene spesso, spogliatoi e servizi fatiscenti”.

Il ct della nazionale di calcio femminile, Milena Bertolini, alla quale va grande merito della qualificazione delle ‘azzurre’ al mondiale di Francia, ha sottolineato i benefici degli allenamenti insieme di ragazzi e ragazze, anche sul piano della maggiore conoscenza e rispetto fra i due sessi nella vita. “Vincere è importante, ma soprattutto far vedere un bel calcio.”. Ha concluso Bertolini, rilevando quanto le iniziative al vertice siano d’esempio per la base, che deve essere incentivata, sul fronte dilettantistico-territoriale, con un maggior numero di impianti, sia pure in spazi ristretti per il calcio a cinque, che è stato comunque un ottimo trampolino per molti campioni.

L’autrice Tiziana Pikler

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