Woody Allen fa causa ad Amazon Studios per violazione di contratto

Woody Allen fa causa agli Amazon Studios, accusandoli di aver violato il contratto rifiutandosi di distribuire il suo film ‘A Rainy Day in New York’, con Selena Gomez e Timothee Chalamet. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Allen punta a ottenere 68 milioni di dollari in danni.
Nella documentazione il regista e attore afferma che Amazon si è tirata indietro dall’accordo lo scorso giugno senza fornire valide spiegazioni. “Amazon ha cercato scuse per la sua azione facendo riferimento alle accuse senza senso vecchie di 25 anni contro Allen. Accuse note ad Amazon e al pubblico prima dell’intesa”, si legge nella documentazione.

Le accuse cui si fa riferimento sono quelle di molestie su Dylan Farrow, figlia adottiva di Allen, risalenti agli anni 1990, ma di recente tornate alla ribalta grazie anche al #MeToo.

Woody Allen (Foto Ansa – EPA/GUILLAUME HORCAJUELO)

Secondo il regista, i rapporti con Amazon hanno iniziato a scricchiolare nel 2017, con le dimissioni da presidente degli Amazon Studios di Roy Price in seguito alle accuse di molestie. Price era già sotto pressione per i suoi legami con Harvey Weinstein, l’ex produttore star di Hollywood. Nel dicembre 2017 alcuni manager di Amazon avrebbero contattato il regista per discutere l’impatto negativo che il caso Price stava avendo sugli Amazon Studios. Colloqui che si sono chiusi con la decisione di far slittare il film di Allen, ‘A Rainy Day in New York’, al 2019. Nel giugno dello scorso anno, però, il legale di Amazon ha contattato Allen via email, inviandogli la notifica di cessazione del contratto senza offrire – è l’accusa – “basi legali o fattuali” per la decisione.

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