Agcom: via libera al nuovo piano delle frequenze in linea con la Legge di Bilancio

Con un lievissimo ritardo sulla tabella di marcia l’Agcom ha approvato ieri il Piano nazionale delle frequenze (PNAF) già esaminato nella precedente seduta del Consiglio e atteso da tutti gli operatori perché è lo step fondamentale in base al quale il ministero delle Sviluppo economico farà le nuove assegnazioni dei multiplex agli operatori nazionali e locali.

Il Piano sostituisce il precedente che l’Autorità presieduta da Angelo Marcello Cardani aveva licenziato lo scorso giugno accompagnandolo con una lettera all’allora neonato governo giallo verde in cui segnalava una serie di criticità legate al refarming della banda 700 che sono state quasi interamente recepite dalla
legge di Bilancio 2019.

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

La nuova normativa entrata in vigore il 2 gennaio scorso ha fatto venir meno, in particolare, la riserva di un terzo delle frequenze a favore del comparto della emittenza locale, consentendo in tal modo a tutti gli operatori di intraprendere con minore stress la road map e cioè il percorso a tappe che porterà al rilascio, entro il 30 giugno del 2022, agli operatori telefonici delle frequenze televisive della banda 700 Mhz.

In base alla nuova legge di Bilancio il Piano di Agcom individua dodici reti nazionali, invece di dieci, e due multiplex locali, invece di quattro, con la novità che le due reti nazionali che si sono aggiunte saranno messe a gara. L’asta sarà indetta dal Mise entro il 30 novembre di quest’anno sulla base una procedura e criteri precedentemente deliberati dall’Autorità.

“Siamo estremamente soddisfatti di essere riusciti a fare questo nuovo Piano che ha riscosso il favore degli operatori e anche per il recepimento da parte del Legislatore della nostra segnalazione” dichiara a Prima il commissario Francesco Posteraro dopo il via libera del nuovo Pnaf.

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