Verificare l’iscrizione all’Inpgi dei professionisti della comunicazione partendo dall’elenco di Uomini Comunicazione

Verificare l’iscrizione all’Inpgi dei professionisti della comunicazione partendo dall’elenco di Uomini Comunicazione. A rilanciare la proposta agli ispettori dell’Istituto è Franco Abruzzo nella sua newsletter riprendendo un pezzo del 2015 firmato da Pierluigi Roesler Franz, che di seguito pubblichiamo per intero. Così facendo, secondo l’autore, si potrebbe risalire al numero di lavoratori subordinati che lavorano a tempo pieno in aziende e istituzioni (responsabili delle relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità) versando però i contributi all’Inps.

La copertina dell’edizione 2018 di Uomini Comunicazione

“Quanti sono già iscritti all’INPGI/1 dei 15.535 professionisti responsabili delle relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità delle aziende e delle istituzioni? Partendo dalla Guida di “Prima Comunicazione” (edizione giugno 2015) i 15 ispettori dell’Istituto con base a Roma senza spostarsi dalla capitale dovrebbero effettuare un’indagine a tappeto su tutti i 15.535 professionisti degli uffici stampa in stretta collaborazione con i 20 Fiduciari INPGI regionali e gli Ordini Regionali dei giornalisti per verificare con controlli incrociati con gli Albi dei giornalisti, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate quanti colleghi risultino attualmente evasori dell’INPGI/1, pur essendo giornalisti, pur svolgendo attività giornalistica, pur essendo lavoratori subordinati a tempo pieno e pur versando i contributi ad un ente sbagliato, cioè all’INPS.

di Pierluigi Roesler Franz

2.9.2015 – In Italia vi sono ben 15.535 professionisti responsabili delle relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità delle aziende e delle istituzioni. E’ quanto emerge dalla Guida a cura di “Prima Comunicazione”, edizione di giugno 2015, in cui sono riportati i nomi di questi professionisti con indirizzi, numeri telefonici, e mail e siti web.

Se si tiene conto che sono 495 in più di quelli schedati nel 2014 è abbastanza plausibile che buona parte dei 15.935 professionisti degli Uffici stampa dovrebbe versare i contributi previdenziali all’INPGI/1. Naturalmente occorre che siano iscritti all’Ordine dei Giornalisti come professionisti o pubblicisti e che abbiano un contratto a tempo indeterminato come lavoratori subordinati, svolgendo attività giornalistica.

Partendo dalla Guida di “Prima Comunicazione” i 15 ispettori dell’INPGI con base a Roma senza spostarsi dalla capitale dovrebbero effettuare un’indagine a tappeto su tutti i 15.535 professionisti degli uffici stampa in stretta collaborazione con i 20 Fiduciari INPGI regionali e gli Ordini Regionali dei giornalisti per verificare con controlli incrociati con gli Albi dei giornalisti, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate quanti colleghi risultino attualmente evasori dell’INPGI/1, pur essendo giornalisti, pur svolgendo attività giornalistica, pur essendo lavoratori subordinati a tempo pieno e pur versando i contributi ad un ente sbagliato, cioè all’INPS.

La task force degli ispettori INPGI, che nell’ultimo anno ha già ottenuto lusinghieri risultati, avendo brillantemente scoperto parecchi casi di giornalisti che lavoravano da anni come uffici stampa di aziende non editoriali (ivi comprese multinazionali), ma versando i contributi all’INPS, potrebbe così recuperare parecchi milioni di euro di contributi in breve tempo e senza alcuna spesa.

Difatti in questo caso, una volta accertate eventuali irregolarità, l’INPGI 1 riavrebbe quanto dovuto direttamente dall’INPS in pochissimi mesi e con gli arretrati di 5 anni senza neppure spendere nulla per le spese legali. E anche i datori di lavoro non dovrebbero versare sanzioni, né penalità.

Insomma, un toccasana ideale per le casse dell’INPGI 1 che potrebbe forse rappresentare anche una valida alternativa al taglio delle pensioni deciso dal Cda INPGI il 27 luglio scorso ed ora al vaglio dei ministeri vigilanti. Che si aspetta allora ad effettuare al più presto questi controlli? Non ne vale forse la pena? Pierluigi Roesler Franz”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mondadori, siglato accordo per la cessione di Mondadori France a Reworld Media

Mondadori, siglato accordo per la cessione di Mondadori France a Reworld Media

Turchia: all’ufficio per la Comunicazione di Erdogan il controllo dell’agenzia di stampa Anadolu

Turchia: all’ufficio per la Comunicazione di Erdogan il controllo dell’agenzia di stampa Anadolu

Zuckerberg nel mirino delle autorità Usa: rischio sanzioni per ripetute violazioni della privacy

Zuckerberg nel mirino delle autorità Usa: rischio sanzioni per ripetute violazioni della privacy