Crimi: a marzo gli Stati Generali dell’informazione e dell’editoria, con tutta la filiera. Compresi i cittadini-fruitori

“In questi anni sono state messe in campo tantissime risorse per il settore dell’editoria. Gli editori devono avere l’onestà intellettuale di dire ‘di contributi ne abbiamo presi tanti, ma tanti come pochi altri settori industriali: 4 miliardi di euro”’. Ad affermarlo il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi, prendendo parte alla presentazione dell’Indagine conoscitiva sull’informazione locale condotta dall’Agcom.

“Oggi esiste un’altissima domanda di informazione da parte dei cittadini, ma l’offerta di contenuti deve cambiare il suo modo di relazionarsi con l’utente finale”, ha spiegato ancora Crimi, secondo cui  “bisognerebbe sfruttare meglio la possibilità di raggiungere gli utenti sugli smartphone con una notizia di una riga e un link che consenta l’approfondimento”.

Vito Crimi (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

“Ora, ha aggiunto citando anche le edicole, per superare questo momento di crisi bisogna ragionare se ha più senso indirizzare questo sostegno all’editore che è a capo della filiera o a tutta la filiera”.

Nel corso dell’incontro Crimi ha anche anticipato l’intenzione di organizzare “ai primi di marzo gli Stati Generali dell’informazione e dell’editoria”, che “coinvolgeranno una platea più ampia possibile”.

“Stiamo raccogliendo tutti gli stakeholders, perché vogliamo fare una cosa molto ampia, che prenda tutta la filiera e non si occupi solo dell’editoria, ma anche della distribuzione, della pubblicità e dei cittadini, che sono al centro come fruitori dell’informazione, mentre invece spesso ci si dimentica di loro”, ha spiegato il sottosegretario, ribadendo che però al momento non è stata ancora fissata una data precisa per l’evento.

“Il diritto dell’informazione parte innanzitutto dal diritto a essere informati correttamente. I temi in campo sono veramente tanti, a partire dal tema della deontologia e del rispetto dei cittadini anche nel dare le notizie”, ha concluso.

 

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