“Dignità del lavoro e inclusione” al centro della relazione del segretario Lorusso al congresso Fnsi. Messaggio di Mattarella

Si è aperto oggi a Levico Terme il 28esimo congresso della Federazione Nazionale della Stampa. In programma fino a giovedì 14 febbraio, l’incontro ha come tema ‘L’informazione non è un algoritmo. Libertà, diritti, lavoro nell’era delle fake news’.

Il congresso si è aperto con la cerimonia di consegna del tesserino da giornalista ai genitori e alla fidanzata di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista vittima di un attentato a Strasburgo.

Qui il video con l’intervento di Raffaele Lorusso, segretario generale Fnsi:

Il segretario Lorusso: «Dignità e inclusione parole chiave per il futuro della categoria»

La parte preminente della relazione del segretario Lorusso si è concentrata sulla situazione del mercato del lavoro giornalistico e sul precariato dilagante che lo attanaglia. “Al centro della nostra azione – ha precisato – vi è il lavoro, oggi veicolo di diseguaglianze ed esclusione sociale. Giornalisti più deboli sono più facilmente ricattabili: non possiamo accettare che il lavoro subordinato subisca la cancellazione di diritti e garanzie. Inclusione e dignità sono le due parole chiave attraverso le quali passa il rilancio del settore e della categoria”.

Lorusso ha rilanciato la proposta della Fnsi per un tavolo di confronto nazionale su “democrazia, informazione e lavoro” invitando “gruppi dirigenti ed editori” al dialogo, ricordando che il Congresso si svolge “alla fine di quattro anni difficili, se non drammatici, sia sul piano della tenuta del mercato del lavoro sia sul versante della tutela della liberà e dei diritti”. Senza contare che “ci sono aree del Paese dove l’informazione sta scomparendo perché gli editori si stanno ritirando”.

Altro tema affrontato dal segretario è “la battaglia per la tutela del copyright, che è battaglia fondamentale per la qualità dell’informazione, del lavoro giornalistico e delle società editoriali. Non si può sottostare ai ricatti di Google”.

Qui il testo della relazione del segretario generale della Fnsi.

Nella giornata di apertura, ai giornalisti sono arrivati i messaggi di saluto da parte di diverse autorità politiche. (A questo link i messaggi in versione integrale).

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarellalibertà d’informazione è democrazia
“Libertà di informazione e democrazia sono elementi inscindibili. La vita della Repubblica e la nostra Costituzione sono profondamente segnate da questo principio”, ha scritto Mattarella. Secondo il capo dello Stato “ai giornalisti è affidata una grande responsabilità nel saper corrispondere alla visione dell’informazione come bene pubblico, elemento irrinunciabile della vita democratica”. “Responsabilità, ha rilevato, pienamente confermata nella stagione che stiamo vivendo di importanti trasformazioni tecnologiche, fatta di informazione istantanea, ininterrotta, facilmente raggiungibile”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Foto ANSA/UFFICIO STAMPA/PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA)

“Per continuare a garantire un’informazione indipendente, al servizio dei cittadini è necessario che la professione giornalistica venga esercitata con consapevole autonomia, nell’aggiornamento della propria formazione e nella osservanza di rigorose regole deontologiche”, ha aggiunto ancora il Capo dello Stato, che in conclusione ha chiamato in causa anche l’Unione Europea. “Il mondo digitale costituisce una sfida per il diritto, proponendosi esso stesso come regolatore. È importante che un soggetto come la UE, ribadisca, al contrario, anche su questo terreno, i valori liberaldemocratici del suo ordinamento”, ha concluso.

La presidente del Senato, Elisabetta Casellati: giornalisti attenti e preparati argine a fake news 
“Le novità tecnologiche che investono il mondo di stampa, tv, radio, rete, telefonia e altro in un’epoca di cambiamenti politici ed economici di portata internazionale non possono esimere l’intera società e le istituzioni dal riflettere su argomenti così importanti per la vita civile del nostro Paese, dell’Unione Europea e del mondo intero”, ha scritto Casellati.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (Foto
Ansa/Alessandro Di Meo)

Le fake news, ha ricordato, sono “rese adesso più insidiose dalla velocità e dal facile propagarsi permessi dallo sviluppo di nuove vie di comunicazione che, per altri versi, sono invece preziose per la società, per i singoli cittadini e anche per le istituzioni”.
“I cambiamenti che possono riguardare i veicoli attraverso i quali l’informazione raggiunge gli utenti  a mio avviso non esauriscono la necessità del giornalismo e della conseguente verifica della fondatezza delle notizie. La accrescono. Richiedono rispetto della deontologia e, come in altre attività, proficuo ricorso a formazione e aggiornamento professionale”

Il presidente della Camera, Roberto Fico:  Fnsi importante per rafforzare autonomia da influenze
“Il ruolo dei cronisti in questo Paese è centrale”. E’ stato invece il saluto di Fico, secondo cui “il ruolo della Federazione nazionale della stampa può essere prezioso, per rafforzare ogni giorno l’autonomia dei cronisti rispetto a ogni tipo di influenza esterna e per tutelare una professione centrale per la democrazia”. “Le peculiarità di un mestiere che va cambiando sono evidenti ed è per questo che in questi primi mesi da presidente della Camera ho voluto avere una interlocuzione con tutte le categorie del mondo della informazione”, ha sottolineato ancora Fico, citando oltre a Odg e Fnsi, l’Associazione stampa parlamentare, l’Associazione dei fotografi parlamentari e l’associazione dei videomaker.

Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Ho grande stima del vostro lavoro. So bene quanto sia faticoso e impegnativo, e quanto sia importante l’approccio etico che deve contraddistinguerlo. La responsabilità che avete è enorme, riguarda ogni parola che scrivete e il modo in cui vengono riportate le notizie”, ha rimarcato Fico che, rispetto ai rapporti fra politica e informazione ha sottolineato la necessità di lasciarle distinte. “Abbiamo ruoli diversi che non vanno sovrapposti. E ognuno di noi deve fare il proprio mestiere in modo serio e onesto. Etico”.

Nel suo discorso anche un passaggio dedicato alla Rai. “Ritengo che sia fondamentale per la democrazia poter contare su un servizio pubblico di grande qualità, al passo con i tempi e totalmente indipendente dalla politica”, ha aggiunto. “Va rivista la legge sulla governance Rai, affinché si individuino procedure che affranchino l’azienda pubblica da qualsiasi tipo di influenza da parte della politica. Serve smontare un meccanismo perverso che si è radicato negli anni e che crea un condizionamento reciproco fra politica e servizio pubblico”.

Il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani: tornare a usare un linguaggio diverso
E’ invece partito dal ricordo di Antonio Megalizzi, giovane giornalista trentino ucciso a Strasburgo cui la Fnsi ha dedicato il congresso, il saluto di Tajani. “Negli ultimi anni abbiamo perso troppe voci coraggiose, le ultime si sono spente a causa di un folle attacco terroristico, ma ci sono tanti altri casi che non vanno dimenticati, come quelli di Daphne Caruana Galizia e Jan Kuciak, due professionisti con l’unica colpa di aver cercato verità troppo scomode”.

Antonio Tajani (Foto
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

“Dobbiamo impegnarci perché si torni ad utilizzare un linguaggio diverso, privo di qualsiasi istigazione all’odio”, ha aggiunto Tajani. “Il dibattito tra idee e opinioni è il cuore della democrazia e deve avvenire nel rispetto dell’avversario, che non può mai essere trasformato in un nemico, perché troppe volte, alla violenza verbale segue quella fisica”, ha spiegato ancora, ricordando in conclusione l’impegno Ue per la riforma del copyright. “Non ci arrenderemo al far-west del web, in cui piccoli artisti e professionisti vengono travolti e sfruttati dallo strapotere dei colossi”, ha assicurato, auspicando che “il testo definitivo sia equilibrato e consenta una vera modernizzazione della legislazione sul copyright, portando benefici tangibili per cittadini, ricercatori, educatori, scrittori, artisti, stampa e musei, garantendo allo stesso tempo libertà di espressione e sviluppo del settore”.

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