Da giovedì al via su Rai2 ‘Popolo sovrano’, programma di approfondimento in onda al posto di Nemo

“Abitare la realtà” anche più cruda e “metterla sul tavolo” di chi dovrà parlarne in studio, che mostri migranti sfollati e ridotti a “zombie” nelle periferie di Roma o che dia voce alle proteste dei risparmiatori
truffati dalle banche a Bari. “Abitare il conflitto tra la sovranità popolare e il modo in cui questa sovranità deve esercitarsi”, anche,
secondo l’articolo 1 della Costituzione. Questa l’idea di Alessandro Sortino, autore e conduttore di ‘Popolo sovrano’, il nuovo programma di approfondimento della Rai2 firmata Freccero. L’esordio giovedì 14 febbraio alle 21,20 alla conduzione anche Eva Giovannini, che si occuperà in diretta dei “confronti-duello” con gli ospiti, politici, giornalisti, esperti, (due o tre per volta), sui temi delle inchieste di Sortino e dei forti reportage di Daniele Piervincenzi.

Il programma nasce dallo spacchettatura di ‘Nemo’ del quale Sortino stesso era autore e che vede il “matador” Enrico Lucci dirottato sull’intrattenimento con ‘Realiti sci, andato in onda a settembre e ora
fermo, che dovrebbe tornare verso marzo col titolo secco “Realiti”.
Uno scorporo voluto dal direttore Freccero, che non pero’ non c’era alla conferenza stampa a viale Mazzini.
Il titolo della nuova trasmissione (prodotta da Fremantle) insieme al talk serale “Povera Patria” aderisce al mood sovranista (più in stile grillino che leghista), ma Sortino assicura di “odiare gli ismi”, di voler “liberare le parole dagli ismi che le soffocano”, compreso “la comunità da comunismo”. Più prosaicamente il programma vuole essere “popolare”. Se sarà o no filogovernativo è da vedere, il conduttore rivendica la sua “onestà intellettuale” ma cavalca il “cambiamento” in corso, irritato da chi si sente “offeso” dalla vittoria dei populisti nel mondo, da Trump a Salvini, la cui faccia comunque non manca nel promo, insieme a quella di Di Maio. A suggerire il titolo a Freccero è stato Sortino, e il direttore in feeling con Lega e Cinque Stelle, l’ha accetatto.

Da sinistra, Eva Giovannini, e i tre, Daniele Piervincenzi, Eva Giovannini e Alessandro Sortino

I costi sarebbero ridotti rispetto a quelli di ‘Nemo’, con la spesa di un programma se ne faranno due, riducendo tra gli altri gli ospiti vip.
A far capire che il governo dovrà anche fare i conti con realtà scomode è Daniele Pievincenzi, già giornalista nella squadra di Nemo e di ‘Otto e mezzo’, che dopo l’aggressione (la famosa testata sul naso) ricevuta a Ostia da un esponente del clan Spada si è sentito “congelato dalla Rai, messo in ghiacciaia” e con una trasmissione sul bullismo che “non è mai partita”, anche se ora con la tv pubblica ha un contratto da
conduttore per una stagione.

La squadra di “Popolo sovrano”, in media trent’anni, si considera molto forte: “Perché siamo i migliori”, dice Sortino con un filo di ironia ma non troppo, convinto di una diversità di linguaggio dovuta al fatto “che non è un talk in cui si va da un tema all’altro”, mentre qui i politici devono commentare ciò che vedono, e i protagonisti raccontano i loro drammi, quasi teatralizzandoli. Come gli sfollati della ex Penicillina, nel reportage di Piervincenzi, in cui sui “600 occupanti al momento dello sgombero ne sono stati trovati 37”. Gli altri “sono zombie”, si arrangiano, puliscono le scarpe con pietra pomice e sapone e le rivendono”, racconta il giornalista, ma sono anche costretti alla microdelinquenza, vittime “dell’architrave del decreto sicurezza”.

La sfida del giovedì sera è dura con ‘Piazzapulita’ di Corrado Formigli su La7, che è un talk con video inchieste. Le previsioni di ascolti sono nella media della rete, il 5%, secondo Gabriella Uberti, responsabile
progetti informativi di Rai2.
Il ritmo sarà quel battere in tre tempi del rock, ancora alle prese però con diritti e Siae per la musica anni 70 e 80. E la sigla? “Mai sentita una canzone del figlio di Travaglio”, scherza Sortino, “lo inviteremo, ma la
sigla non è sua”. Tra gli autori, Alessandra Ferrari, Vito Foderà, Carlo Puca, Giorgia Sonnino, Emanuele Svezia.

 

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