Copyright Ue: progressi tra le parti. Si va verso primo accordo tra istituzioni

Sulla riforma Ue del copyright sono stati fatti molti progressi e le parti impegnate nel negoziato sono determinate a trovare un’intesa complessiva sul dossier che, salvo colpi di scena, dovrebbe potrebbe arrivare già oggi. È quanto è emerso da Bruxelles, dopo le due intense sessioni negoziali di lunedì sera e ieri mattina a Strasburgo dove va avanti la trattativa tra i rappresentanti di Consiglio, Parlamento e Commissione Ue. Un eventuale accordo tra le parti dovrà poi essere votato sia dal Parlamento che dal Consiglio Ue.

L’obiettivo della presidenza romena dell’Ue, sottolinea Ansa, fortemente sostenuto dal vicepresidente della Commissione Andrus Ansip, è di portare a casa l’accordo nella ulteriore sessione fissata per questa mattina.

CC0 Creative Commons

Sforzi al momento sono concentrati attorno alla finalizzazione dell’art. 13 e delle sue eccezioni (meme, parodie, citazioni e così via oltre alle pmi) per garantire libertà di espressione e innovazione.

La linea sul nodo Pmi è quella dell’accordo franco-tedesco, anche se con alcune riformulazioni del testo.

Per l’art. 11, cruciale per gli editori della carta stampata, l’orientamento – anche se ancora da confermare – è quello del testo di compromesso sul tavolo, ovvero tutela degli snippet ma un po’ più limitata rispetto a quanto chiesto dal Parlamento: non sono coperti da copyright ‘parole individuali’ o ‘corti estratti di articoli di stampa’.

Ad aiutare a sbloccare l’impasse sull’art. 11 e 13 è stata anche l’introduzione di una clausola di revisione per entrambi. Sulla remunerazione degli artisti sono ugualmente stati fatti passi avanti, verso la garanzia di un equo compenso, con revisione dei contratti, diritto di revoca dei diritti, obbligo di trasparenza e meccanismo di risoluzione delle dispute.

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