Anzaldi denuncia al consiglio d’Europa la censura Rai del Rapporto sulla libertà dei media dove emergono i rischi dell’Italia

Il deputato del Partito democratico e Segretario della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, Michele Anzaldi, ha scritto al Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland denunciando la censura Rai sul Rapporto “Democrazia a rischio: minacce e attacchi contro la libertà dei media in Europa”, dal quale emerge che in Italia sia aumentato il rischio per la libertà di stampa e la sicurezza dei cronisti”

Ecco la lettera pubblicata da Anzaldi su facebook

Gentile Segretario Generale,
martedì 12 febbraio il Consiglio d’Europa ha reso pubblico il suo Rapporto “Democrazia a rischio: minacce e attacchi contro la libertà dei media in Europa”, dal quale emerge che in Italia sia aumentato il rischio per la libertà di stampa e la sicurezza dei cronisti. A deteriorare la situazione ha contribuito in maniera determinante, come spiega il Rapporto, l’insediamento del nuovo governo M5s-Lega. Il Rapporto cita espressamente le posizioni dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che “esprimono regolarmente una retorica particolarmente ostile a media e giornalisti sui social”.
La notizia ha avuto ampia eco sulla stampa italiana, ad eccezione del servizio pubblico radiotelevisivo Rai, che nelle edizioni di massimo ascolti dei tg ha censurato il rapporto. Tg1 e Tg2 hanno totalmente omesso la notizia, mentre il Tg3 gli ha riservato pochi secondi, censurando i nomi dei due vicepremier Di Maio e Salvini, non citati.
La censura nell’informazione pubblica pagata da tutti i cittadini rappresenta l’ennesima conferma dei rischi cui è sottoposta in Italia la libertà di stampa. Le invio il video del servizio del Tg3, affinché il Consiglio d’Europa possa fare le proprie valutazioni, anche nell’eventualità di un intervento nei confronti della Rai.
Cordiali saluti

Michele Anzaldi
Segretario della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai

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