Stampa parlamentare solidale con Askanews: realtà di eccellenza e imparzialità

L’Associazione stampa parlamentare “esprime piena solidarietà ai colleghi dell’agenzia di stampa Askanews, in questi mesi a rischio sopravvivenza dopo la decisione del Cda dell’azienda di deliberare la procedura di concordato preventivo e 27 esuberi su 90 giornalisti”.

“Riteniamo molto grave che a dicembre i lavoratori non abbiano ricevuto lo stipendio, mentre a gennaio ne sia stata erogata solo una piccola parte. Tutto questo dopo che negli ultimi cinque anni gli stessi giornalisti sono stati destinatari di ammortizzatori sociali che hanno toccato il tetto di 50% di cassa integrazione”, prosegue un comunicato.

“Nonostante i lavoratori abbiano fatto una serie di proposte, rendendosi disponibili a ulteriori sacrifici, l’editore Luigi Abete – si legge ancora – ha respinto ogni ipotesi, scegliendo di andare avanti con una fortissima Cigs che avrà inizio venerdì prossimo, il 15 febbraio. Purtroppo, un contenzioso in atto con la presidenza del Consiglio apre scenari preoccupanti. L’azienda ha rifiutato di accettare un accordo con Palazzo Chigi e l’editore preferisce andare avanti sulla strada di una causa lunga e senza alcuna garanzia di esito positivo, a costo di rischiare il fallimento. Ancora una volta sono i lavoratori a metterci le risorse di tasca propria mentre l’editore, che non ha sostanzialmente mai messo un soldo in questa agenzia, sceglie di privatizzare i profitti ma condividere le perdite”.

L’Associazione della stampa parlamentare ricorda inoltre che “Askanews rappresenta una realtà di eccellenza e imparzialità nel panorama informativo, in particolare la redazione politico-parlamentare, anche grazie a una costante presenza nei palazzi istituzionali (Camera dei deputati, Senato, Palazzo Chigi e Quirinale), presenza che riteniamo debba essere garantita. Una realta’ che auspichiamo possa continuare a operare, nella piena integrita’ dei livelli occupazionali e retributivi”.

“Anche noi – conclude l’Asp – ci uniamo umilmente alle parole di Papa Francesco, che oggi (ieri, ndr) incontrando i lavoratori di Askanews li ha esortati a lottare per conservare il posto di lavoro”.

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