‘Il paradiso delle signore’: 500 lavoratori a rischio se verrà decisa la sospensione della soap di Rai1

Ieri in commissione di Vigilanza Rai la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, ha toccato anche il tema della soap ‘Il paradiso delle signore’ a serio rischio di chiusura. Incalzata dalla domanda della senatrice pd Carla Cantone, che chiedeva conto delle 500 persone che resteranno senza lavoro se la Rai non finanzierà la seconda serie della soap, De Santis ha preso una posizione chiara.

“Il paradiso delle signore’ è un ottimo prodotto che l’azienda considera molto costoso e sta valutando cosa fare”, ha detto. E poi ha poi aggiunto che, dal suo punto di vista, “dato che per la prima volta in quella fascia c’è un programma in grado di contrastare la concorrenza è un esperimento che si può continuare a tentare. C’è il problema dei costi che la Rai ha bisogno di contenere. Mi auguro che si possa trovare una soluzione cercando di fare tutti i risparmi possibili”.

Il cast della serie tv Rai ‘Il Paradiso delle Signore’ (Foto ANSA/ ETTORE FERRARI)

La De Santis vorrebbe dar seguito alla serie daily, ma non è lei a decidere in prima battuta perché ’Il paradiso delle signore’, fiction dall’insolito formato di 45 minuti in onda da settembre nel pomeriggio dell’ammiraglia, pesa sull’investimento di Rai Fiction che non l’ha inserita nel budget di produzione 2019, nonostante il trend di crescita degli ascolti che dal 10% di share della partenza, viaggiano ormai intorno al 15%. Sta di fatto che è scattato l’allarme nella cittadella della soap situata negli studi della Videa a Roma (3500mq di ricostruzioni di ambienti e 2000 mq di esterni) e da ieri i sindacati delle troupe hanno organizzato un presidio davanti alla Rai per denunciare lo stallo decisionale.

Il tempo stringe. Per contratto il produttore di Aurora, Gianandrea Pecorelli, finirà di girare le 220 puntate della stagione entro marzo con messa in onda garantita fino a maggio. A gennaio la Rai avrebbe dovuto comunicare al produttore se intendeva dar il via alla seconda stagione, invece è stata chiesta una proroga e fino ad oggi tutto tace. Certo è che i 500 lavoratori della soap (duecento macchinisti e tecnici, trecento sceneggiatori, dialoghisti, supervisori registi e attori), che a fine marzo dovrebbero andare a casa, non si arrenderanno tanto facilmente.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Editoria, Crimi: obiettivo riforma di “grande respiro”. Conte: verso un sistema più “efficiente e rigoroso”

Editoria, Crimi: obiettivo riforma di “grande respiro”. Conte: verso un sistema più “efficiente e rigoroso”

Copyright, appello dal vicepresidente Ue Ansip: sostegno alla riforma. Testo diverso da quello di luglio: non è macchina da censura

Copyright, appello dal vicepresidente Ue Ansip: sostegno alla riforma. Testo diverso da quello di luglio: non è macchina da censura

Rai: all’esame del Cda la riorganizzazione della Corporate e la nuova direzione generale

Rai: all’esame del Cda la riorganizzazione della Corporate e la nuova direzione generale