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Mediaset, Facebook condannata per violazione copyright e diffamazione. Il social: investiamo da anni per tutela del diritto d’autore

Per la prima volta in Italia, “Facebook è stata condannata dal tribunale di Roma per violazione del diritto d’autore e per diffamazione, illeciti commessi ospitando link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma”. Lo annuncia Mediaset, che avviò la causa contro la piattaforma di social networking, “un contenzioso dal valore economico modesto ma cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente che crea”.

Gina Nieri (Foto ANSA/GIORGIO ONORATI)

Ecco la nota  Mediaset [1]

Ancora un passo avanti nella protezione dei contenuti prodotti dagli editori. Per la prima volta in Italia, Facebook è stata condannata dal Tribunale di Roma per  violazione del diritto d’autore e per diffamazione, illeciti commessi ospitando link  non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma.
Questa svolta nella giurisprudenza italiana a tutela del copyright nasce da una  causa avviata da Mediaset, un contenzioso dal valore economico modesto ma  cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente  che crea.

I fatti, in sintesi. Nel 2012, utenti anonimi aprono una pagina Facebook dedicata a un cartoon trasmesso da Italia Uno, “Kilari”. Alcuni link della pagina conducevano  da un lato a contenuti tutelati da diritto d’autore illecitamente caricati su Youtube,  dall’altro a pesanti insulti e commenti denigratori indirizzati all’interprete della sigla della serie animata.

Nonostante numerose diffide, Facebook ha scelto negli anni di non rimuovere i  contenuti e i link incriminati costringendo Mediaset a ricorrere alla Magistratura. E  oggi, con sentenza n. 3512/2019 del Tribunale di Roma, i giudici hanno condannato Facebook sia per diffamazione sia per violazione del diritto di autore. La decisione è la prima a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network  per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto “linking”, ovvero la  pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo  modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di  violazioni del copyright.

A tal proposito, Mediaset auspica che la Direttiva europea sul diritto d’autore nel digitale – oggetto nei giorni scorsi dell’accordo del trilogo – venga approvata per  dare un quadro definitivo alla difesa dei contenuti, frutto dell’ingegno e della  creatività degli editori.

Cologno Monzese, 20 febbraio 2019

La replica del social
“Facebook prende molto seriamente la difesa del diritto d’autore”.  Lo afferma un portavoce di Facebook, sottolineando che l’azienda sta esaminando la decisione del Tribunale di Roma, che ha condannato il social network per violazione del copyright e per diffamazione.
“Negli ultimi anni abbiamo investito molte risorse per sviluppare, grazie anche alla collaborazione e ai commenti dell’industria creativa, numerose funzionalità e strumenti per aiutare i detentori di diritti a proteggere la loro proprietà intellettuale”.

Tra gli strumenti messi in campo, ci sono “canali di segnalazione dedicati, team che operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rivedere le segnalazioni, e strumenti sofisticati per identificare i contenuti protetti da copyright ancor prima che vengano segnalati”, spiega il portavoce. “Continueremo a lavorare con l’industria dei contenuti e a investire in nuovi strumenti a tutela del diritto d’autore”.