Upa: Vittorio Meloni nuovo direttore generale. Per Giovanna Maggioni, che lascia dopo dieci anni, bilancio più che positivo

Inaspettato cambio della guardia all’Upa, dove Giovanna Maggioni ha deciso di lasciare la direzione generale, che ricopriva da settembre 2007. “Dopo più di 10 anni di lavoro ho deciso che era arrivato il momento di prendermi degli spazi di vita che stando in Upa non riuscivo a sfruttare”, dice Maggioni, nell’associazione dal 1982, che aveva comunicato al presidente Lorenzo Sassoli la sua intenzione di lasciare lo scorso settembre, alla fine del suo contratto. Sassoli ha tentato di distoglierla dai suoi progetti, ma alla fine ha dovuto arrendersi.

Nella foto Giovanna Maggioni e Vittorio Meloni

A partire da aprile il nuovo direttore generale sarà Vittorio Meloni, manager con una grande esperienza in comunicazione e una conoscenza dell’associazione, avendo ricoperto il ruolo di vice presidente per diversi anni. Nella sua carriera, Meloni, attualmente consulente sempre nell’ambito della comunicazione, è stato advisor di gruppi industriali e finanziari italiani e internazionali; direttore immagine e comunicazione di Telecom Italia e di Olivetti; responsabile della comunicazione di Alfa Romeo. Dall’ottobre 2005, fino a gennaio 2018 è stato direttore relazioni esterne di Intesa Sanpaolo. Meloni siede nei consigli di amministrazione dell’Istituto per l’Enciclopedia Italiana (Treccani), di Auditel e di Ads ed è membro dell’advisory board di Save The Children.

Maggioni lo affiancherà fino a fine giugno, in tempo per l’assemblea di luglio, serena perchè ha strutturato Upa “con degli eccellenti collaboratori: Raffaele Pastore, Alberto Vivaldelli e Patrizia Gilberti”.

Negli ultimi anni le attività di Upa sono cresciute in modo esponenziale. Tra le ultime iniziative ‘il libro bianco della comunicazione digitale’, ‘UPA advertising graffiti’, la dashboard degli investimenti pubblicitari dal 1962 ad oggi, il sito ‘UPAperlacultura’, il progetto ‘Data Lake’ e quello sulla blockchain per la trasparenza della filiera pubblicitaria, ma anche corsi di formazione che stanno avendo numerose adesioni.

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