Copyright: passo avanti nella riforma, con l’ok dagli ambasciatori Ue. Contrari Italia, Olanda, Lussemburgo, Polonia e Finlandia

Nuovo passo in avanti della riforma Ue del copyright. I rappresentanti dei 28 Stati membri hanno dato l’ok al testo della direttiva approvato la scorsa settimana dal ‘trilogo’, cioè le tre istituzioni Ue congiunte. La presidenza romena della Ue ha fatto sapere che il testo ha ricevuto un “ampio” sostegno, ma contrari si sono espressi Italia, Olanda, Polonia, Finlandia e Lussemburgo.

CC0 Creative Commons

“Il testo finale della direttiva è un passo indietro per il mercato unico digitale”, e “non trova il giusto equilibrio tra protezione dei detentori di diritti, interessi dei cittadini e delle aziende. Quindi rischia di danneggiare l’innovazione invece di promuoverla e di avere un impatto negativo sulla competitività Ue”, hanno fatto sapere i Paesi contrari in una nota.

“Non possiamo dare il nostro consenso” al testo della direttiva, scrivono i cinque Paesi, perché l’obiettivo iniziale della riforma “era migliorare il funzionamento del mercato interno e stimolare la creatività, l’innovazione, e la produzione di nuovi contenuti, anche nell’ambiente digitale”. Elementi che non si riflettono nel testo approvato oggi, spiegano. “Inoltre riteniamo che la direttiva manchi di chiarezza legale, condurrà a incertezza per molti attori coinvolti e potrebbe violare i diritti dei cittadini”, concludono.

Il cammino della riforma non è però finito: il 26 febbraio dovrà passare al vaglio della commissione affari giuridici del Parlamento Ue, e poi passerà alla prima plenaria di marzo a Strasburgo, che si terrà dall’11 al 14.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rai, via libera di Salini ai vicedirettori di RaiUno – ECCO LE NOMINE

Rai, via libera di Salini ai vicedirettori di RaiUno – ECCO LE NOMINE

Rai, ecco i project leader previsti dal piano Salini di trasformazione in media company digitale  – I NOMI

Rai, ecco i project leader previsti dal piano Salini di trasformazione in media company digitale – I NOMI

Cardani (Agcom): responsabilità politica su fake news. Servono riflessione competente e confronto continuo

Cardani (Agcom): responsabilità politica su fake news. Servono riflessione competente e confronto continuo