Rai, Foa: serve cambiamento o andrà verso l’estinzione. Salini: sia motore per creare nuovi talenti

“Il servizio pubblico ha un’occasione storica. Serve un processo di trasformazione per consentire alla tv pubblica di mantenere la sua centralità anche nel mondo digitale. Occorre uno sforzo più rapido del passato, anche se la Rai ha norme che rendono la gestione più complicata”. Lo ha detto il presidente della Rai, Marcello Foa, nel corso dell’incontro ‘Comunicare il cambiamento. La Rai e la Rete’, organizzato dal Movimento 5 Stelle nell’ambito del ciclo di incontri ‘Parole Guerriere Seminari Rivoluzionari a Montecitorio’.

Il presidente della Rai Marcello Foa (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

“Occorre porre le basi per un cambiamento duraturo”, ha spiegato Foa. “Se non si cambia la Rai finirà con l’essere destinata a pubblico di soli anziani, cioè si condannerebbe al declino e poi all’estinzione. Spero che la Rai possa rimanere a lungo punto di riferimento anche per le giovani generazioni”, ha chiosato il presidente di Viale Mazzini.

Oltre a Foa, all’incontro erano presenti tra gli altri anche l’ad Fabrizio Salini e il presidente della Camera, Roberto Fico. “La Rai rischia di perdere l’appuntamento con il futuro, perché negli anni passati non ha colto l’apertura all’industria e all’innovazione per aver fatto eccessivamente ricorso all’outsourcing creativo”, il punto di vista di Salini, secondo cui “il servizio pubblico deve avere il coraggio di scardinare modelli che condizionano la produzione del contenuto”.

Fabrizio Salini (foto Ansa)

Fabrizio Salini (foto Ansa)

“Bisogna passare alla cosiddetta total audience e portare autorevolezza anche sui mezzi non tradizionali. Per questo, ha aggiunto, stiamo attivando tante strutture di genere”. “Abbiamo creato la direzione Documentari e quella per i nuovi format. La Rai deve essere il motore della creazione dei nuovi talenti, per diventare competitiva anche nei confronti degli operatori non tradizionali”.

Sulla necessità di eliminare l’influenza politica sul servizio pubblico si è invece espresso Fico. “Io credo sia giusto pagare il canone perché è una tassa che va a finanziare direttamente l’azienda, non costringendola a passare attraverso la fiscalità generale, e serve a fare in modo che sia libera dal potere politico. Non sto dicendo che oggi è così, ma è come dovrebbe essere”.

“Si deve eliminare definitivamente l’influenza della politica e del governo all’interno dell’azienda”, ha affermato ancora l’esponente grillino, aggiungendo però che “sbaglia chi pensa che siano solo i politici a voler influenzare la Rai”. “Ci sono anche dipendenti dell’azienda che hanno cercato di cambiare la politica. Tutto questo deve finire. Nella Rai devono esserci meritocrazia e indipendenza”, ha concluso.

Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

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