Sciopero alla Reuters contro altri quattro tagli. Il Cdr: l’azienda dia una risposta costruttiva sulla gestione degli esuberi

“L’assemblea dei giornalisti Reuters a larga maggioranza chiede di estendere almeno fino alla fine dell’anno la nuova finestra di uscite incentivate che l’azienda intende aprire a breve senza indicare cosa farà nel caso non ci siano adesioni”. Così una nota del Cdr.

“L’assemblea – proseguono i giornalisti – ritiene che non si possa affrontare in un clima di collaborazione una nuova organizzazione del lavoro sotto la minaccia di altre uscite, quando pare già difficile gestire la nuova organizzazione con l’organico già drasticamente ridotto”. E “fino a che non avrà una risposta costruttiva sul tema della gestione degli esuberi da parte dell’azienda, l’assemblea non intende ascoltare alcuna presentazione del piano e avvierà un pacchetto di scioperi, il primo a partire da domani”.

Di seguito il comunicato sindacale che annuncia lo sciopero dei giornalisti Reurters:

“I giornalisti di Reuters Italia sono in sciopero oggi, 22 febbraio 2019, in seguito all’annuncio della permanenza di quattro esuberi “strutturali e non diversamente assorbibili” nonostante l’uscita volontaria di 11 colleghi.
I giornalisti Reuters chiedono una tregua sul fronte occupazionale in vista dell’avvio della nuova organizzazione delle attività, che è interesse di tutti avvenga in un clima di reciproca collaborazione e rispetto.
Il Comitato di redazione resta aperto al dialogo e chiede all’azienda di allentare la pressione nei confronti della redazione dopo mesi difficili, impegnandosi a mantenere il carattere esclusivamente volontario di eventuali altre uscite”.

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