Cairo: per Rcs anche nel 2018 utile importante. Per La7 +17% nella pubblicità nel secondo semestre sul 2017

“Anche quest’anno, come lo scorso anno Rcs avrà un utile importante”. Lo ha affermato il presidente e amministratore delegato di Rcs, Urbano Cairo. Nel 2015 l’azienda aveva una “perdita di 173 milioni euro mentre oggi è in utile”. “Questo ci ha permesso di ridurre il debito e di tenere tutti i dipendenti. Inoltre questo ci consentirà di lanciare altre nuove iniziative”, ha precisato l’editore, a margine del convegno ‘Il lavoro che verrà’, iniziativa organizzata da TrovoLavoro, dorso gratuito del Corriere della Sera e L’Economia,  che diventa mensile.

Il presidente e ad di Rcs, Urbano Cairo (Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro)

Nel 2017, ha raccontato ancora Cairo, “l’utile è stato di 71 milioni di euro. Quest’anno andrà molto meglio”. “I conti saranno positivi e continuerà il buon andamento fino ad ora registrato”. Sulla distribuzione del dividendo Cairo ha detto: “non voglio anticipare nulla. Il Cda ha le sue prerogative e non voglio parlare a loro nome ma sono fiducioso”.

Parlando poi di La7, Cairo ha spiegato che l’Ebitda nel 2018 “sarà positivo in maniera sostanziosa”.  “Gli ascolti sono buonissimi. Nei primi due mesi del 2019 abbiamo registrato un +15%”, ha aggiunto. “È una tendenza favorevole – ha aggiunto – che apprezza anche la pubblicità. Sulla pubblicità lo scorso anno abbiamo fatto molto molto bene. Nel secondo semestre del 2018 siamo cresciuti del 17% rispetto al 2017”. “Quindi sta andando molto molto bene, in un mercato che è flat. Se continuiamo così credo che il margine di La7 potrà migliorare ancora”, ha concluso.

Alle domande su un suo interesse per il Soile 24 Ore. “Non ho mai avuto contatti con Confindustria”, ha affermato Cairo. “E’ una azienda la cui maggioranza assoluta è in mano a Confindustria e quindi non è scalabile. Se il titolo in Borsa è salito è perché il mercato lo aveva sottostimato”. Sul fronte delle aggregazioni poi il numero uno di Rcs ha detto di non scludere “mai nulla ma se ci sono aziende” che hanno un azionariato come Il Sole 24Ore “la cosa non si può fare”.

 

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