25 febbraio La stagione della caccia stravince, Canale 5 si difende con Zalone. Porro doppia Lucci e Freccero

Ben promosso da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, fa il botto, ma non si tratta di un’esplosione atomica, il secondo film tv della collana ‘C’era una volta Vigata’. ‘La stagione della caccia’, tratto da un racconto di Andrea Camilleri, diretto magistralmente da Roan Johnson, ben reso da un cast composto da Francesco Scianna, Miriam Dalmazio, Tommaso Ragno, Ninni Bruschetta, Giorgio Marchesi, Alessio Vassallo e Donatella Finocchiaro, ha ottenuto 7,115 milioni di spettatori ed il 30,82%.

L’ambizione non poteva essere quella di replicare il risultato che sette giorni prima aveva conquistato il secondo episodio inedito del 2019 de ‘Il Commissario Montalbano’ (‘Un diario del ’43’, a 10,150 milioni e 43,3%). Ma era legittimo pensare di avvicinarsi al bilancio del primo titolo della collana Palomar, ‘La mossa del cavallo’, che l’anno scorso con Michele Riondino protagonista aveva totalizzato 7,966 milioni di spettatori ed il 32,26% di share. Alla fine, comunque, Scianna ha ‘pagato’ a Riondino solo 1.5 punti di share.

Dietro l’ammiraglia pubblica, pura difesa ha fatto Canale 5, che replicando Checco Zalone e ‘Cado dalle nubi’ ha portato a casa un onorevole bilancio di 3,155 milioni di spettatori e il 13,8%.

Cologno ha ottenuto anche il terzo gradino del podio con il film action di Italia1 (‘Safe’ a 1,640milioni e 6,7%) e virtualmente anche il quarto posto con la lunghissima puntata di ‘Quarta Repubblica’.

Su Rete 4, aprendo con Matteo Salvini in felpa sarda dei 4 mori e poi intervistando a lungo il ministro dell’economia Giovanni Tria, Nicola Porro ha conseguito 958mila spettatori ed il 5,5%.

Rete 4 ha corso di fatto sempre davanti al film di Rai3 (‘Litigi d’amore’ 979mila e 3,9%). Porro, inoltre ha fatto più del doppio del nuovo flop di Carlo Freccero.

Quando c’è un evento che monopolizza gli ascolti, Rai2 cerca sempre di risparmiare risorse con una soluzione alternativa che sfrutti le Teche. Ieri però l’edipico e pur apprezzabile ‘Lucci incontra Funari’, si è fermato a soli 588mila spettatori e il 2,5%, perdendo anche il confronto con La7 (‘Grey’s Anatomy’ 590mila e 2,3%.

L’emittente di Urbano Cairo ha fatto un bel filotto di risultati dal pomeriggio all’access. ‘Maratona Mentana’, raccontando le elezioni in Sardegna, ha conseguito 635mila spettatori e il 4,3% e poi il TgLa7 è salito a 1,671 milioni di spettatori e 6,7%. E subito dopo Lilli Gruber, ha cancellato la concorrenza di Barbara Palombelli e Francesca Romana Elisei.

‘Otto e mezzo’, infatti, ha avuto 2,141 milioni di spettatori e il 7,84% con Luca Telese, Alessandro Sallusti, Jasmine Trinca e Alessandro De Angelis ospiti.

‘Stasera Italia’, invece, con Pierferdinando Casini, Maria Giovanna Maglie, Augusto Minzolini e Alfonso Pecoraro Scanio è arrivato a 1,240 milioni di spettatori e il 4,73% di share con la prima parte e poi a 1,039 milioni e il 3,78% con la seconda parte.

‘Tg2Post’, invece, ha ottenuto solo 866mila spettatori e il 3,15% con Antonio Padellaro, Vittorio Feltri e Andrea Montanari dalla Elisei.

In seconda serata, infine, ha vinto facile lo speciale post elettorale di ‘Porta a Porta’ (1,283 milioni e 14,48% di share).

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