At&t-Time Warner, schiaffo all’antitrust Usa: in appello sì alla fusione

Schiaffo all’Antitrust Usa sul matrimonio da 85 miliardi di dollari tra At&t e Time Warner. Una corte federale di Washington ha  confermato l’operazione, respingendo l’ultimo appello presentato dal Dipartimento di giustizia.

In una sentenza di 35 pagine tre giudici di un tribunale d’Appello di Washington hanno confermato la sentenza di primo grado del giugno scorso che aveva dato via libera alla transazione tra il colosso delle tlc e il gigante dei media , contro cui aveva ricorso il Governo.
Secondo l’amministrazione Trump, Richard Leon, il giudice del Tribunale distrettuale federale che aveva approvato l’accordo, aveva commesso degli errori nella sua analisi e non aveva preso in considerazione le indicazioni dell’esecutivo che ha sempre giudicato la fusione dannosa per i consumatori, con il rischio di creare seri problemi di concorrenza soprattutto nel campo della pay-tv. Una tesi respinte da At&t che al contrario ha sempre sostenuto come la fusione fosse necessaria per competere con l’ascesa di nuove realtà come Netflix e che dietro alle resistenze sulle nozze ci fossero solo motivazioni politiche.

Nella foto, da sinistra Randall Stephenson, ceo di At&t, e Jeffrey Bewkes, ceo di Time Warner

“In questo contesto probatorio, si legge nella nuova sentenza della Corte di Appello, le obiezioni del governo secondo cui la Corte distrettuale ha frainteso e applicato erroneamente i principi economici e chiaramente errato nel rifiutare il modello quantitativo non sono convincenti”.

La decisione ora dovrebbe consentire alla compagnia di tlc di integrarsi con Time Warner. Anche se, secondo quanto riferisce il Financial Times, il dipartimento di Stato avrebbe intenzione di fare ricorso alla Corte Suprema. “Pur rispettando l’importante ruolo che il dipartimento di Giustizia statunitense svolge nel processo di revisione delle fusioni, confidiamo che l’odierna decisione unanime metterà fine a questo contenzioso”, ha affermato David McAtee, consulente legale generale di At&t.

Acquistando Time Warner, ricordiamo, At&t mette le mani innanzitutto sul colosso della pay-tv via cavo e satellitare Hbo, ma anche sul gruppo Turner che possiede la Cnn, leader mondiale dei canali all-news, uno dei media più invisi al presidente americano Trump e bersaglio di continui attacchi da parte della Casa Bianca.

 

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