L’Adige, i giornalisti: preoccupati per scelte editoriali. Perplessità su incarico part time del nuovo direttore

“L’assemblea di redazione dell’Adige prende atto delle comunicazioni dell’editore sul nuovo direttore responsabile. Ringrazia il direttore uscente Pierangelo Giovanetti per il suo lungo impegno alla direzione della nostra testata”. Inizia così il comunicato sindacale con cui i giornalisti dell’Adige esprimono le loro perplessità e il loro punto di vista dopo l’annuncio del cambio di direzione della testata, che, dal prossimo 16 marzo sarà diretta da Alberto Faustini.

“Al momento del cambio di editore dell’Adige, nel luglio 2018, l’assemblea e il Comitato di redazione avevano espresso preoccupazione sul pluralismo dell’informazione di fronte al controllo dei quattro principali quotidiani della regione da parte di un unico editore, il gruppo Athesia. Avevano al tempo stesso apprezzato l’impegno dichiarato dall’editore per il mantenimento di testate indipendenti e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. In questo ambito, ricordano, l’editore si era impegnato a riconoscere la distintività e l’identità dell’Adige, giornale leader in Trentino, e il suo radicamento nella comunità trentina, sia nei capoluoghi che nelle valli”.

Il comunicato pubblicato sull’Adige, in edicola il primo marzo

“Le caratteristiche della scelta del nuovo direttore, insieme ad altre decisioni recenti, destano invece forte preoccupazione in quanto sembrano muoversi in una diversa direzione. È previsto infatti che il nuovo direttore abbia un doppio ruolo, all’Adige e all’Alto Adige. Desta perplessità, di conseguenza, la previsione di un incarico part time”.

“La scelta arriva mentre tra poche settimane anche l’Adige verrà stampato a Bolzano, con la chiusura del centro stampa di Trento. A questo proposito, l’assemblea di redazione esprime la sua solidarietà ai colleghi tipografi di Trento che dovrebbero trasferirsi a Bolzano per mantenere il proprio posto di lavoro, con relativi problemi di contratto e di stipendio come evidenziato dai sindacati”.

“La stampa a Bolzano dovrebbe essere collegata ad un nuovo assetto redazionale su cui abbiamo pochissime informazioni. Intanto è stato ribadito il blocco del turn over – i colleghi che vanno in pensione non vengono sostituiti dal 2011 – e l’organico è già sceso di una unità con la fine del mese di febbraio.
La redazione dell’Adige chiede di essere adeguatamente informata sul piano editoriale e sul piano degli investimenti necessari per dare continuità al lavoro, garantendo la sostenibilità economica, l’occupazione, l’assetto normativo e contrattuale dei redattori, l’autonomia e l’identità acquisite dall’Adige negli ultimi quarant’anni. Nel caso in cui venissero messi in discussione gli impegni presi dallo stesso editore lo scorso luglio, l’assemblea dà mandato al comitato di redazione di valutare tutte le iniziative necessarie”.

“L’assemblea, si legge in conclusione, dà inoltre mandato al comitato di redazione di coordinarsi su questi temi con i cdr degli altri quotidiani del gruppo Athesia, come si è già cominciato a fare insieme al Sindacato Giornalisti Fnsi del Trentino Alto Adige”.

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