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Insieme ai voli commerciali di SpaceX la Nasa testa le comunicazioni spaziali coi raggi Xcom (VIDEO)

Proseguono i test della Nasa per i voli commerciali nello spazio e insieme l’attività di comunicazione dell’agenzia spaziale statunitense. È di questo fine settimana la notizia che la capsula Crew Dragon, progettata da SpaceX per conto della Nasa che finanzia il progetto, si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale.

A questa missione, denominata Demo-1, della capsula progettata per trasportare da quattro a sette persone nello spazio, seguirà a luglio la Demo-2 con i primi astronauti a bordo. Per il momento, infatti, a bordo c’è solo Ripley, un manichino con sensori per raccogliere informazioni utili, e un carico da 180 kg di rifornimenti.

Di “nuova era nei voli nello spazio” ha parlato l’amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine: “un’era in cui non vediamo l’ora, come agenzia e nazione, di essere uno dei player più forti all’interno di questo nuovo mercato”.

“SpaceX non sarebbe qui senza la Nasa”, ha aggiunto il ceo Elon Musk: non sarebbe qui oggi “senza l’incredibile lavoro che è stato fatto prima che SpaceX avesse ancora cominciato a muovere i suoi passi, e senza il supporto dopo la partenza del progetto SpaceX. Quindi grazie”.

Jim Bridenstine ed Elon Musk

Intanto, come spiega in un servizio su Youtube la televisione della Nasa [1], ha debuttato anche Nasa Science Live, “il nuovo format” dedicato a curiosità e “dietro le quinte” su come la Nasa esplora lo spazio. Il primo episodio racconta come la Nasa abbia portato la scienza sulla Luna e come intende farlo nell’immediato futuro. Nasa television è visibile sul sito web dell’agenzia e sui social network.

Insieme al programma di voli commerciali, spiega il servizio, la Nasa sta testando anche nuove frontiere nelle comunicazioni spaziali, in particolare quelle con i raggi Xcom (X-Ray Communications), una cui dimostrazione e in programma in primavera sulla Stazione Spaziale Internazionale. La nuova tecnologia consentirà la trasmissione di più dati con minore impegno di energia rispetto a quanto non avvenga con le attuali tecnologie basate sulle onde radio utilizzate per comunicare tra stazioni spaziali e Terra.

Lo studio di Nasa Science Live