Automotive, un terzo della spesa pubblicitaria in Italia destinato al web. Cresce la radio, tv sotto il 50% entro il 2020. Previsioni Zenith

La spesa pubblicitaria globale del comparto automotive crescerà dello 0,8% nel 2019, in calo rispetto all’1,5% del 2018. Così una previsione di Zenith nel primo numero dell’Automotive Advertising Expenditure Forecasts.

Secondo Zenith il 2019 sarà un anno difficile a causa delle tensione negli scambi commerciali globali, in particolare tra Usa e Cina. La ripresa (+2%) è attesa per il 2020 trainata dalle Olimpiadi estive di Tokyo e dagli Europei di calcio.

La pubblicità del settore automobilistico – osserva Zenith in un comunicato – non segue quindi i ritmi di crescita del mercato pubblicitario globale, che si attesta intorno al 4% annuo.

Italia. Nell’infografica ci sono i dettagli di spesa per singolo mezzo per quanto riguarda il mercato italiano: in calo la televisione dal 50,2% del 2017 al 44,6% nel 2020, mentre secondo le previsioni cresce internet dal 32,4 al 35,3% e cresce anche la radio dall’11,2% al 13,9%. Per quanto riguarda la carta stampata, la quota di adv destinata ai quotidiani cala dal 2,3% del 2017 all’1,7% del 2020, i periodici da 1,5 a 1%. L’out of home passa dal 2,1% della spesa totale al 3% nel 2020.

Mondo. A livello globale la spesa pubblicitaria nel settore automobilistico ha totalizzato 35,5 miliardi di dollari nel 2018. Di questi 18 miliardi sono stati spesi negli Usa, primo mercato, quasi il triplo della Cina che è il secondo con 6,3 miliardi di dollari.

La spesa pubblicitaria dei brand negli Usa, osserva Zenith, è in calo dal 2012 (-12%), mentre la Cina è cresciuta del 47%. Ma il mercato che crescerà di più è l’India a un ritmo di +12% l’anno fino al 2020.

La televisione è il mezzo che ancora domina gli investimenti in adv anche a livello globale: il 54,9% della spesa pubblicitaria nel 2018, dato superiore alla media globale di tutte le altre categorie pari al 32,9%. Ma internet, dove l’automotive spende il 20,9% del proprio budget rispetto a una media del 40,6% del resto del mercato, cresce velecemente: raggiungerà il 24,4% entro il 2020. La tv calerà invece lievemente a 54,4% nel 2019 e toccherà il 53,1% nel 2020.

La radio è il mezzo su cui il comparto investe una quota maggiore rispetto al totale delle categorie a livello globale: un 7,2% rispetto ad un 6,0%. In crescita anche l’out of home mentre la stampa continua a risentire del calo delle diffusioni.

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