Con la mostra ‘La nazione delle piante’ debutta la partnership tra Lavazza e Triennale di Milano

Siglata la partnership tra Lavazza e la Triennale di Milano che prende vita nella mostra dal titolo “La nazione delle piante”, nell’ambito della XXII Esposizione Internazionale (1 marzo-1 settembre). Si tratta di un’esposizione divulgativa scientifica di cui Lavazza è partner e che, curata dallo studioso italiano Stefano Mancuso, esperto di neurobiologia vegetale, rivela agli uomini l’intelligenza “diffusa” del mondo vegetale. Un’arte positiva che intende valorizzare la connessione tra arte, scienza e natura e provocare una sana preoccupazione per il futuro del pianeta.

Infatti la mostra “La nazione delle Piante” racconta con un’esperienza immersiva, installazioni e contenuti multimediali, la sorprendente intelligenza delle piante e tutto ciò che gli uomini avrebbero da imparare dal mondo vegetale.

Stefano Mancuso e Francesca Lavazza

“Il dialogo costruttivo promosso dalla Triennale di Milano tra creatività e tecnologia, tradizione e innovazione, permette a Lavazza di inserirsi in un percorso di impegno per la valorizzazione delle arti e dei luoghi dove la cultura prende vita”, spiega in una nota Francesca Lavazza, board member dell’azienda, “la mostra ‘La nazione delle piante’ si presenta come un’esposizione non convenzionale, esempio di un’arte sostenibile, in grado di ispirare le persone ad un impegno diretto per la salvaguardia della Terra”.

La presenza di Lavazza non è casuale: infatti un esempio di collaborazione tra mondo animale e vegetale viene proprio dalla pianta del caffè, capace di percepire l’abilità impollinatrice dell’insetto e di regolare di conseguenza la quantità di caffeina nel nettare. Più l’insetto è bravo e maggiore sarà la caffeina rilasciata dalla pianta, in modo da attivare il cervello del piccolo animale e di indurlo a ritornare.

L’impegno di Lavazza nella salvaguardia dell’ambiente è dimostrato anche dal Calendario Lavazza 2019 “Good to Earth”, che si colloca nel solco dell’arte positiva con gli scatti di Ami Vitale e le installazioni di nature art che raccontano le buone notizie per la Terra, progetti virtuosi di riforestazioni, la tutela delle biodiversità e conversioni di zone industriali in aree verdi.

La partnership con la Triennale arricchisce la “collezione artistica” di Lavazza e va ad aggiungersi alle collaborazioni con altre istituzioni museali internazionali, come il Guggenheim Museum di New York, il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Civici Veneziani e il Mudec (Museo delle Culture di Milano).

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